Ricatto a luci rosse per un professore universitario: «Paga o divulgo la foto di te nudo»

Giovedì 2 Dicembre 2021 di Marco Aldighieri
Ricatto a luci rosse per un professore universitario: «Paga o divulgo la foto di te nudo»
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PADOVA - La sua unica colpa, se tale si può definire, è stata quella di mettersi in contatto con una chat erotica. Da quel momento, erano i primi mesi del 2017, per un professore universitario sui cinquant’anni e residente in città, la sua vita è diventata un inferno. Fino all’altro giorno quando il Gup Maria Luisa Materia, in rito abbreviato, ha condannato la coppia finita nei guai per truffa, estorsione e tentata estorsione. Il giudice ha inflitto due anni e otto mesi a Daniele Scherillo di 40 anni, e due anni a Barbara Fanti 44enne entrambi residenti a Peschiera Borromeo in provincia di Milano.


I FATTI
Il docente, contattata la chat erotica, era convinto di parlare con una tale Barbara Paloschi. La donna, una volta entrata in confidenza con l’insegnante, ha iniziato a raccontargli un mucchio di bugie con il solo intento di spillargli soldi. Gli diceva che non riusciva a pagare le spese per riparare l’auto, la televisione e il computer. Di non avere il denaro per il trasloco e nemmeno quelli per l’affitto. Poi ha alzato il tiro, parlando al professore della terribile malattia del fratello e delle cure molto costose. E senza il denaro lei sarebbe stata costretta a donare un rene. Così il docente nel maggio del 2017 ha consegnato, in due diverse occasioni, prima 2.005 euro e poi 1.550 euro.


LE MINACCE
Mai i due hanno voluto spremere come un limone l’insegnante universitario. E dai racconti strappalacrime sono passati alle minacce. Gli avevano giurato di diramare ai suoi colleghi di Ateneo le foto di lui nudo durante la chat erotica. Il professore, in preda al panico, dal giugno al luglio sempre del 2017 ha versato alla coppia in tre diverse occasioni 561, 3.601 e infine 801 euro. In totale la coppia gli aveva già spillato 8.518 euro. 
Ma i due volevano ancora di più e sono tornati alla caria chiedendo al docente 4 mila euro. A questo punto il professore, in trappola e senza via d’uscita, ha detto di no. I due, furiosi, lo hanno minacciato di riempirlo di botte attraverso un cugino violento della sedicente Barbara Paloschi. L’insegnante allora ha trovato la forza di reagire e ha denunciato quanto gli stava accadendo ai carabinieri


LE INDAGINI
Il pubblico ministero Giorgio Falcone ha aperto un fascicolo e i militari prima sono risaliti alla chat erotica e poi alla reale identità di Barbara Paloschi. Inoltre hanno controllato i telefoni cellulari della coppia e i loro conti correnti bancari. Così gli uomini dell’Arma sono riusciti a ricostruire la truffa e l’estorsione ai danni del professore universitario. Inoltre sono state sequestrate le foto dove il docente veniva ritratto nudo. Alla fine i due si sono trovati davanti al Gup e l’altro giorno in rito abbreviato sono stati condannati: la fine di un incubo per il docente. 
 

Ultimo aggiornamento: 17:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA