Padova. «Vieni a letto con me o mando alla tua famiglia le tue foto nuda»: 22enne denuncia, scatta l'arresto

L'ha fatta ubriacare ma non è riuscito a consumare. Ci ha riprovato il giorno dopo ma lei non ne ha voluto sapere e lo ha denunciato

Giovedì 28 Dicembre 2023 di Marina Lucchin
Violenza sessuale

PADOVA - Le foto a luci rosse rubate mentre si faceva la doccia e usate come ricatto per “convincere” la vittima a fare sesso con lui. Un rapporto sessuale che l’uomo, M.F., 27enne italiano di origine magrebina che abita all’Arcella, non era riuscito a consumare completamente, nonostante avesse cercato di “allentare” i freni inibitori della giovane con un’abbondante dose di alcolici, la sera prima, giorno della Vigilia di Natale. La ragazza, però, una mediorientale di 22 anni, si è rivolta alle forze dell’ordine e ha denunciato la violenza sessuale che aveva subito. E così il 27enne è finito in manetta: oggi ci sarò la convalida dell’arresto. A coordinare le indagini è il pubblico ministero Marco Brusegan.

IL FATTO

La violenza è avvenuta proprio il giorno della Vigilia, nell’abitazione della giovane. Il 27enne l’aveva stordita facendola bere, pur non essendo lei abituata agli alcolici. La 22enne alla fine della serata, dunque, era distesa a letto incapace di reagire. L’uomo ne ha approfittato toccandola nelle parti intime senza che lei potesse opporre resistenza, perchè obnubilata dall’alcol. Il bruto ha tentato poi di fare sesso con lei, ma non riuscendoci, ha pensato di rimandare il tutto al giorno successivo. Riavutasi dalla sbornia, però, la 22enne non ha voluto sentir ragioni e che anzi lei non avrebbe nemmeno voluto succedesse qualcosa la sera precedente. Così il 27enne è passato alle minacce. Ha iniziato a scriverle messaggi in cui le assicurava di avere delle fotografie di lei nuda che lui le aveva scattato mentre lei si stava facendo la doccia. E che se non si fosse concessa, le avrebbe inviate alla sua famiglia. La ragazza, però, non si è persa d’animo e non ha ceduto al vile ricatto: ha sporto denuncia.

E proprio mentre lo stava facendo, il 27enne continuava a mandarle messaggi minacciosi. Fatto che è costato all’uomo l’arresto in flagranza.

INDAGINE LAMPO

Le forze dell’ordine, su input del pubblico ministero, hanno fatto scattare una perquisizione domiciliare nell’appartamento dell’Arcella dove il 27enne è domiciliato. E all’interno della casa hanno rinvenuto il cellulare con cui mandava i messaggi minacciosi alla 22enne. Inoltre la sua posizione si è aggravata quando gli agenti hanno trovato nell’appartamento anche 23 grammi di marijuana. A questo punto sono scattate le manette per il reato di tentata violenza sessuale, mentre il 27enne è stato indagato, ma non in stato di arresto, anche per violenza sessuale aggravata dalle condizioni di inferiorità fisica e psichica della ragazza, e per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Ultimo aggiornamento: 16:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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