Redditi annui, un padovano su quattro sotto la soglia della povertà: vive con meno di 10mila euro

Giovedì 13 Febbraio 2020 di Alberto Rodighiero
 PADOVA - A Padova un contribuente su 4 dichiara un reddito inferiore ai 10.000 euro. Nel 2018, però, rispetto all’anno precedente, la ricchezza dei padovani è aumentata. Due anni fa, infatti, le dichiarazioni dei redditi sono state 2.000 in più rispetto all’anno precedente e il gettito Irpef è salito di oltre 9 milioni di euro. Solo per quel che riguarda l’Imposta sul reddito delle persone fisiche, quindi, chi abita nella città del Santo ha versato nelle casse dell’erario 907.384.767 euro. L’anno precedente, invece, ci si era fermati a quota 898 milioni di euro. Questo è quanto emerge dal report del ministero dell’Economia e della Finanza sulle denunce presentate dai padovani (persone fisiche) , che si riferiscono ai redditi percepiti nel 2017.
Scorrendo le tabelle del ministero si scopre, prima di tutto, che a presentare il 730, o il modello unico sono stati 153.491 contribuenti (erano 151.468 nel 2017). Tenendo conto che la popolazione padovana è costituita da 211.317 persone (dato aggiornato a dicembre 2019) si può tranquillamente affermare che circa 57.826 padovani nel 2018 non hanno presentato, per i motivi più svariati, la dichiarazione dei redditi. Da questa cifra vanno sottratti, prima di tutto, i minorenni che rappresentano oltre 55.000 persone. Questo significa che, alla fine, la platea di chi, in teoria dovrebbe presentare 730 o il Modello unico e non lo presenta, si limita a poco meno di 3.000 persone. In questo caso non si tratta, però, di evasori totali (che pur ci sono in minima parte) o di persone che, necessariamente, vivono in stato di povertà. L’Agenzia delle entrate,infatti , prevede una serie di casi in cui le persone non sono obbligate a presentare la dichiarazione dei redditi anche se queste non sono nullatenenti. Tra queste ricordiamo, per esempio, chi può contare solo su un reddito da lavoro dipendente, o da pensione, corrisposto da un unico sostituto d’imposta obbligato ad effettuare le ritenute d’acconto; oppure chi ha un reddito complessivo, al netto dell’abitazione principale e relative pertinenze, non superiore a 7.500 euro del quale fa parte anche il reddito da lavoro dipendente. Aldilà delle esenzioni, le tabelle del ministero dell’Economia riservano più di qualche sorpresa. In primis si scopre che a dichiarare un reddito che non supera i 10.000 euro sono 38.378 contribuenti. Ovvero il 25% del totale, in pratica un padovano su 4. Chi dichiara zero o addirittura, in virtù delle detrazioni, è creditore nei confronti dello Stato, si attesta a quota 920. In compenso i “paperoni padovani”, ovvero le persone fisiche (non le aziende) che dichiarano più di 120.000 euro, sono 2.926. Nella fascia 0-10.000 euro ci sono, invece 37.458 persone. La maggior parte dei padovani, 42.857 persone, poi, dichiara dai 15.000 ai 26.000 euro. Dai 10.000 ai 15.000 euro troviamo 16.827 cittadini. Dai 26.000 ai 55.000 euro, 37.905 contribuenti. Si registra, però, una drastica diminuzione per le dichiarazioni che vanno dai 55.000 ai 75.000 euro. In questo caso ci si assesta a quota 6.360. Dai 75.000 ai 120.000 euro, infine, i 730 o i Modelli unici non vanno oltre ai 5.627. Dalle tabelle si scopre, poi, che i padovani per quel che riguarda l’Irpef, nel 2017 hanno versato nelle casse statali 907.384.767 euro. Passando, invece, all’addizionale regionale, si scende a quota 45.471.464 euro. Quella comunale, da cui sono esentati tutti i redditi inferiori ai 15.000 euro, si ferma a 24.122.459 euro. Sempre rimanendo a palazzo Moroni, per quel che riguarda le entrate tributarie, solo Imu e Ici valgono oltre 43 milioni. 
Ultimo aggiornamento: 08:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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