Ragazzo morto a 18 anni, i dubbi sulle ultime ore di Henry: la bocciatura, il messaggio, la bevuta

Mercoledì 22 Settembre 2021 di Lorena Levorato
Ragazzo morto a 18 anni, i dubbi sulle ultime ore di Henry: la bocciatura, il messaggio, la bevuta

CADONEGHE (PADOVA) - Sconcerto, incredulità e profondo dolore per la morte di Henry Amadosun, 18 anni, scomparso sabato sera e ritrovato morto nel Brenta nel tardo pomeriggio di lunedì. L'amministrazione proclamerà il lutto cittadino per il giorno del funerale che sarà celebrato sul sagrato della chiesa di Cadoneghe. Ieri sera la parrocchia di Cadoneghe ha organizzato una veglia di preghiera. «Ho deciso di incontrarli perché di quanto accaduto dobbiamo parlarne insieme, per stare uniti e per capire che i problemi si affrontano. Dopo la morte di Henry mi porto dentro un grande silenzio e anche un senso di smarrimento ha detto il primo cittadino - tutta Cadoneghe si stringe a mamma Clara, a papà Evans (arrivato ieri dalla Germania), a tutti i familiari di Henry e ne piange la prematura scomparsa».

Chi era il ragazzo morto

«Henry era un ragazzo molto conosciuto: frequentava l'Istituto tecnico Marconi di Padova e giocava a calcio nell'Indomita Vigodarzere. Si è parlato di una famiglia pienamente integrata, e lo confermo. Henry era cittadino italiano a tutti gli effetti: un traguardo ottenuto l'anno scorso e che l'aveva particolarmente emozionato. L'affetto della comunità, in questi due giorni di serrate ricerche, conclusesi con la peggiore delle notizie, è stato dimostrato dalle decine di messaggi che sono arrivati tramite i canali del municipio e non solo, fornendo informazioni utili o chiedendo semplicemente se c'erano delle novità».


Ieri mattina la famiglia ha incontrato i Servizi sociali del Comune ed il sindaco per esprimere la propria vicinanza e solidarietà. É stato offerto un sostegno psicologico per il difficile momento che stanno affrontando. Da indiscrezioni è emerso che il ragazzo non aveva superato la bocciatura a scuola e sabato sera sembra avesse bevuto parecchio. La Procura non ha ritenuto necessario disporre l'autopsia sul corpo di Henry e ha disposto la restituzione della salma alla famiglia.

I dubbi sulla scomparsa 

Tuttavia restano ancora molti dubbi e domande sulla sua scomparsa. A partire dal messaggio arrivato nella chat di whatsapp di gruppo poche ore prima di far perdere le proprie tracce. «Ciao ragazzi, non me ne vogliate. Non so se mi rivedrete ancora, vi voglio bene per sempre». In colpa perché? E come mai non lasciare un saluto anche alla famiglia? Resta anche il mistero sul luogo dove è stata abbandonata la bicicletta, ritrovata all'arena del parco Ilaria Alpi e che dista un chilometro dalla rampa dalla quale si raggiunge l'argine del Brenta. Dal parco fino alla passerella, dalla quale Henry si sarebbe gettato, infatti si ha tutto il tempo per ripensarci. I primi a non vederci chiaro e ad avere tanti dubbi sulla morte del figlio sono proprio i genitori che ieri, parlando con il sindaco, avrebbero più volte ribadito che non è da Henry fare queste cose. Può essere che qualcuno sa qualcosa di quella sera e non ne parla? Sarebbe dunque troppo banale e riduttivo, per la famiglia, derubricare l'accaduto come suicidio.

Henry frequentava il gruppo dei giovanissimi dell'Acr di Cadoneghe. «Sarai per sempre parte della nostra vita - dicono gli amici animatori - il tuo sorriso contagioso farà sempre parte di noi. Ci lasci con un vuoto incolmabile. Riposa in pace Henry». Parole di dolore anche da parte dei dirigenti dell'Indomita Vigodarzere dove il ragazzo giocava. «Siamo increduli e impietriti dopo aver appreso la tragica notizia del ritrovamento del nostro Henry - dice il direttore sportivo - in questo momento così difficile ci stringiamo in un forte abbraccio a mamma Clara, ai familiari, agli amici e a tutta la squadra. Henry abbiamo sperato fino all'ultimo di poterti riabbracciare, di vederti ancora correre in fascia come solo tu sai fare. Riposa in pace campione». Ieri sera nella sala consiliare il sindaco ha ricevuto per un incontro ristretto tutti gli amici e i coetanei di Henry per un momento di condivisione del dolore.

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