Morti per Radon nel Monte Venda: assolto l'unico imputato, l'ex direttore della Sanità militare

Martedì 21 Gennaio 2020
​Morti per Radon nel Monte Venda: assolto l'unico imputato, l'ex direttore della Sanità militare

PADOVA - È stato assolto in appello dall'accusa di omicidio colposo e lesioni colpose Agostino Di Donna, ex direttore generale della Sanità militare, unico imputato nel processo per i casi di morte e malattia collegati, secondo l'accusa, alla presenza del gas radon nel Monte Venda, nel Padovano, dove per anni hanno lavorato i militari della base aeronautica del Primo Roc.

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Il procedimento riguardava la morte di due militari, che sarebbero deceduti proprio per aver inalato per anni gas radon nelle gallerie sotterranee della base: per questo avrebbero contratto un tumore ai polmoni, così come un terzo militare, che però è sopravvissuto. Stando al processo di primo grado portato avanti a Padova dal pm Francesco Tonon, i vertici militari, tra cui il responsabile sanitario, erano a conoscenza che quelle tipologie di rocce sprigionavano il gas tossico e che quindi i militari dovevano essere messi in sicurezza.

Al termine del procedimento Di Donna venne condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) e al risarcimento delle parti civili, in solido con il ministero della Difesa, mentre fu assolto l'ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, Franco Pisano. Il processo di secondo grado ha visto Di Donna assolto con la formula della vecchia insufficienza di prove (art. 530 comma 2 del codice di procedura penale), circostanza che lascerebbe aperta la strada del risarcimento in sede civile che le famiglie dei tre militari, assistite dall'avvocato Patrizia Sadocco, intendono chiedere al ministero della Difesa sostenendo l'esistenza del nesso di causalità tra l'esposizione al radon e i tumori.

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