Scippo, e il pugile "rampollo" della famiglia nomade salta gli Europei

Martedì 19 Settembre 2017 di Luca Ingegneri
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PIOVE DI SACCO - Si è mossa persino la Federboxe nel tentativo di ottenere il permesso. È stato il segretario generale Alberto Tappa a presentare l'istanza alla Procura presso il Tribunale dei Minori di Venezia. Niente da fare. La nazionale junior è volata in Bulgaria, per i campionati europei di categoria, senza la sua punta di diamante. Il sedicenne pugile di belle speranze, forgiato alla scuola di Gino Freo non è stato autorizzato a lasciare a comunità di accoglienza del trevigiano, dove si trova ristretto agli arresti domiciliari dall'agosto scorso con l'accusa di rapina impropria. Troppi dieci giorni all'estero per un ragazzo che ha già dimostrato una spiccata propensione a delinquere, come dimostrano le denunce rimediate quando non aveva ancora compiuto i 14 anni. Queste le ragioni che hanno spinto i giudici minorili a negare la trasferta ad Albena, in Bulgaria. Una vera disdetta per il sedicenne che coltivava concrete chances di medaglia nella categoria fino a 70 chilogrammi. Il ragazzo è un autentico talento del ring: lo conferma il suo palmares costellato di 37 vittorie, di cui molte prima del limite, 3 pareggi e 3 sole sconfitte in 43 combattimenti. Il rampollo di una famiglia di nomadi non è però uno stinco di santo. Nel maggio scorso alla sagra di Albignasego, in piazza Obizzi, aveva scippato un'anziana. L'aveva strattonata alle spalle portandole via la borsetta con circa duecento euro...
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