Autobus, 180 corse a rischio per la protesta degli autisti: «Basta, servono rimedi»

Domenica 24 Ottobre 2021 di Alberto Rodighiero
La protesta degli autisti no pass costringe Busitalia a rivedere il piano corse

PADOVA - Ancora disagi per il trasporto pubblico a causa degli autisti no pass: ora nei giorni feriali sono a rischio 180 cose tra città e cintura urbana. Durante i prefestivi, invece, ne potrebbero sparire 114.


LA SITUAZIONE
Nonostante con il passare dei giorni il numero dei dipendenti che preferiscono non lavorare pur di non dover esibire la certificazione verde sia in progressiva diminuzione – ora sono scesi sotto quota 80 - continuano i disagi per chi utilizza il trasporto pubblico per andare a scuola o a lavorare. Disagi che sono la diretta conseguenza del nuovo orario fatto scattare dall’azienda partecipata da Ferrovie dello Stato lunedì scorso in seguito al quale durante i feriali sono state “tagliate” 78 corse al giorno.
Un orario che, già da domani è destinato a nuove possibili modifiche. Ieri, infatti, l’azienda ha comunicato che, a causa degli autisti “allergici” al Green pass, non sarà in grado di garantire tra urbano e suburbano 180 corse durante i feriali e 114 nei prefestivi. Per il momento tutto dovrebbe rimanere uguale per il tram e per l’orario festivo. Di fatto non si tratta di corse che saranno soppresse. Busitalia, infatti, si limita a comunicare che non è in grado di garantire che ad una determinata ora passerà o meno il bus che si sta aspettando.


CORSE A RISCHIO
Nello specifico a essere a rischio a partire da domani nei feriali saranno 8 corse della linea 3, 9 del 5, 33 del 6, 33 del 9, 13 del 10, 15 dell’11, 16 del 12, 8 del 13, 32 del 16 e 13 del 22. Complessivamente durante i prefestivi non saranno garantiteappunto 114 corse. A rischio ci sono anche decine di corse sull’extraurbano (già ieri erano 97). Interpellata sulla questione, Busitalia ieri ha fatto sapere che l’azienda sta lavorando per ridurre al minimo i disagi per l’utenza.


IL COMUNE
I più che probabili disguidi per chi utilizza bus e tram ieri hanno fatto salire sulle barricate l’assessore alla Mobilità Andrea Ragona. «A quel che mi risulta – ha premesso l’assessore – con il passare dei giorni il numero di autisti che si astengono dal lavoro va via via diminuendo e, di conseguenza, le corse che saltano non vanno oltre il 10%. Trovo corretto da parte dell’azienda l’aver comunicato quali sono le corse a rischio». «Detto questo – ha rincarato la dose l’esponente di Coalizione civica - Busitalia ci deve dire che cosa vuole fare. E’ evidente che una situazione di questo tipo non può andare avanti per troppo tempo. Ci devono dire se hanno o meno un piano per ingaggiare nuovi conducenti per garantire il servizio a pieno regime. C’è poi un problema di comunicazione grande come una casa. Non è possibile che una società partecipata da Ferrovie dello Stato si limiti a comunicare cambiamenti di orario così importanti solamente pubblicando qualche riga sul suo sito».


LA PROVINCIA
All’attacco anche il presidente della Provincia Fabio Bui. «L’obbligo del Green pass sta causando problemi infiniti e o solo nel trasporto pubblico – ha detto Bui – Bisogna , però, prendere dei provvedimenti. Proprio per questo ho chiesto un incontro al sindaco Sergio Giordani. Gli enti che hanno delle responsabilità nella gestione del servizio hanno il dovere di intervenire. Dal punto di vista della comunicazione Busitalia deve fare di più. Per esempio, perché non ci dicono come prosegue il piano delle assunzioni. Se si immettono nuovi autisti in organico, il problema delle corse saltate si può superare».


I SINDACATI
«Segnalare le corse a rischio può essere utile per l’utenza – ha concluso Sandro Lollo di Fit Cisl – Questo però non basta. Dovrebbero essere indicate con precisione anche tutti i servizi che vengono garantiti. In questo modo gli utenti potrebbero regolarsi. In tutti i casi, il problema rimane sempre lo stesso: molti autisti non riescono a fare il tampone e questo limita il numero di persone che possono mettersi alla guida. Come abbiamo chiesto a più riprese, è necessario individuare una struttura che garantisca i tamponi per tutti gli autisti che non sono vaccinato ma che sono disponibili a lavorare».

Ultimo aggiornamento: 09:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA