Allunga le mani su un ragazzino di 15 anni: parroco a processo

PER APPROFONDIRE: intercettazioni, padova, pedofilo, prete, processo
Allunga le mani su un ragazzino  di 15 anni: parroco a processo

di Luca Ingegneri

BASSA PADOVANA - Avrebbe allungato le mani su un ragazzo di quindici anni, facendolo poi sedere sulle sue ginocchia prima di simulare un atto sessuale. È la grave accusa da cui deve difendersi un quarantenne già alla guida di una parrocchia del Monselicense, attualmente sospeso da ogni incarico pastorale. L'increscioso episodio sarebbe avvenuto un anno fa nei locali della canonica. È stato il minore a confidarsi con i genitori prima di varcare la soglia della caserma dei carabinieri per sporgere denuncia. Il parroco, assistito dall'avvocato Paolo Marson, ha ottenuto di essere giudicato con il rito abbreviato. Ieri il giudice dell'udienza preliminare Margherita Brunello avrebbe dovuto pronunciare la sentenza ma difesa e parte civile si sono date battaglia sull'utilizzabilità di alcune intercettazioni telefoniche, raccolte dai militari dell'Arma durante le indagini. Si tratterebbe delle conversazioni tra il parroco, lo psicoterapeuta che l'ha in cura e il padre confessore. In questi dialoghi il sacerdote avrebbe ripetutamente parlato dell'episodio di cui è accusato. Il suo difensore ha eccepito l'inutilizzabilità di quelle conversazioni ai fini del giudizio, chiedendone anche la distruzione...
 
 
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Venerdì 21 Luglio 2017, 08:26






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5 di 16 commenti presenti
2017-07-22 08:53:28
Ma quelli che non vedono l'ora che succeda un nuovo scandalo nella Chiesa, per iniziare a sparar melma, sono gli stessi che accusano la gente che se la prende con gli immigrati quando delinquono?
2017-07-22 11:54:09
@Tomasino. Quelli che fanno finta di niente di fronte a tanti abusi commessi senza vergogna da chi parla in nome di Dio e soprattutto di suo Figlio, sono gli stessi che accusano la gente che se la prende con gli immigrati quando delinquono? Forse voleva dire questo e si e' confuso? Infatti tutti quelli che delinquono dovrebbero essere puniti dalla legge in proporzione all'entita' del reato commesso senza distinzione di fede, di provenienza, di ceto e via discorrendo: si chiama Giustizia, termine che in questo paese ha perso molto del suo reale significato: la ''benda'', oggi, copre solo un occhio della Dea.
2017-07-22 05:55:11
Ma dove sono i commenti dei Vescovi sempre pronti ad intervenire per criticare i politici di destra o M5s quando parlano di immigrazione?
2017-07-21 21:02:59
ma la moglie del primo ministro francese non ha allungato le mani su un quindicenne? mahhhh
2017-07-21 18:39:51
Per chi non lo sapesse fino alla fine degli anni 80 l''oms riteneva gli omosessuali dei malati mentali in sostanza. Da qui ad affermare che sia un malato mentale un sacerdote mi sembra alquanto eccessivo ed offensivo.un prete che si macchia di questi reati deve essere punito come un qualsiasi laico,come viene punito un medico che ammazza volontariamente.certo che nella mentalità collettiva un sacerdote viene paragonato a Dio in terra da alcuni ma non è così.e un uomo a tutti gli effetti e non sta a noi pensare perché si è fatto prete,sta a noi processarlo come a qualsiasi altro uomo