Rischio crolli, sui ponti della provincia si "accendono" i varchi elettronici

Giovedì 11 Aprile 2019 di Luisa Morbiato
Rischio crolli, sui ponti della provincia si "accendono" i varchi elettronici
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PADOVA -  Sarà installato entro un mese sul ponte di Curtarolo un nuovo sistema elettronico omologato per controllare gli accessi dei mezzi pesanti. Lo strumento è in grado di “leggere” tramite un dispositivo laser la presenza dei veicoli pesanti in transito, dando un immediato riscontro volumetrico, e fornendo foto e dati relativi al mezzo. Se si tratta di un veicolo il cui transito è vietato, scatterà la sanzione della Polizia Provinciale che per la prima volta opererà sulla strada. Ad annunciarlo è il vicepresidente della Provincia Marcello Bano.  «Abbiamo dovuto adottare questo sistema perchè le infrazioni sono troppe e dobbiamo porre massima attenzione alla sicurezza. Le telecamere in affitto costeranno 1100 euro al mese». Ma la novità più rilevante riguarda un manufatto strategico per la viabilità dell’Alta padovana. «Il ponte di Curtarolo - ha aggiunto Bano - sarà rifatto. Dopo le verifiche effettuate anche con i droni, è stato posto un limite massimo di portata pari a 18 tonnellate in direzione Cittadella, e di 44 sul “gemello” dove corrono i mezzi diretti a Padova, costruito negli anni ‘60 e non antisismico. Troppi veicoli non rispettano l’ordinanza, che vale anche per quelli agricoli. Siamo quindi costretti ad intervenire in quanto il ponte che porta a Cittadella presenta il deperimento totale dell’arcata superiore, costruita nel primo dopoguerra, e quindi ghiaia e armatura in ferro risultano esposte». «Tiene invece - ha proseguito il numero 2 della Provincia - il basamento antisismico, sottoposto a tutela della Soprintendenza, realizzato ai primi del 1900. Avremo un impegno di spesa di 4 milioni di euro. Abbiamo deciso infatti di ricostruire in acciaio l’impalcato dell’attuale ponte in direzione Cittadella che sarà a doppio senso e avrà una larghezza di 10,50 metri rispetto agli attuali 8,15 e di utilizzare l’altro solo per pedoni e biciclette».
LA SOLUZIONE
In questo modo si spenderà meno ottenendo un ponte di prima categoria con portata superiore alle 100 tonnellate. Inoltre, durante i lavori il traffico potrà scorrere in entrambe le direzioni sul ponte “parallelo”, che diventerà subito dopo ciclopedonale. «Una soluzione attuata per evitare la chiusura e gli ingentissimi danni all’economia della provincia che vede le sue due più ampie zone produttive nel cittadellese e a Limena - continua Bano -. Durante i cantieri sul ponte transitabile verrà però imposto il limite massimo di 3,5 tonnellata di stazza. La gara per il progetto definitivo sarà varata entro giugno del prossimo anno, affinché il nuovo manufatto sia operativo entro giugno 2021». Quello di Curtarolo non è l’unico ponte bisognoso di ristrutturazione. Un veloce intervento è programmato sul Ponte della Riviera tra Casalserugo e Bovolenta, dove verrà installato lo stesso sistema elettronico di controllo, e su manufatti minori fra cui il ponte sul Rialto a Croce di Praglia, sui cavalcavia sopra la A13 a Due Carrare, Monselice e Solesino. «Nel 2016 i ponti sono tornati alla gestione della Provincia da Veneto Strade, allo scadere della convenzione siglata nel 2002 - chiude il vicepresidente -. In questo periodo a Veneto Strade sono stati versati in totale 43 milioni 635.000 euro destinati a manutenzione ordinaria e straordinaria. Ora, però, chiederemo conto di quelle non effettuate, chiedendo circa 4 milioni di euro di rimborso».
Luisa Morbiato

Ultimo aggiornamento: 08:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA