Mazzette per i permessi ai cinesi, ​ex poliziotto rinviato a giudizio

Mazzette per i permessi ai cinesi,  ex poliziotto rinviato a giudizio
PADOVA - È stato rinviato a giudizio perché considerato l'uomo che nel 2010 aprì un "canale privilegiato" di dialogo tra la comunità cinese e la questura di Padova, l'ex agente che nel febbraio del 2017 rimase coinvolto nell'inchiesta su mazzette e corruzione all'interno degli uffici investigativi.

Un gruppo di poliziotti si sarebbe fatto pagare per regolarizzare le pratiche di stranieri, soprattutto cinesi, consentendo loro di ottenere i permessi di soggiorno. L'uomo comparirà davanti a giudici nel giugno prossimo.

Il poliziotto si trova all'estero, le ultime notizie su di lui arrivano dall'Albania. La corruzione, portata alla luce da un'inchiesta condotta dal pubblico ministero Sergio Dini, avrebbe consentito ai poliziotti padovani, sei in tutto di cui uno arrestato nel 2016, a muovere tangenti per oltre 200mila euro.
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Martedì 11 Dicembre 2018, 17:52






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2 di 2 commenti presenti
2018-12-12 08:38:41
I cinesi si stanno aprofittando dell'Italia, dalle attività commerciali e stanno acquisendo molte realtà industriali italiane molto spesso corrompendo funzionari. Mi chiedo come fanno ad avere convertire la loro patente senza nemmeno parlare e leggere la nostra lingua ed avere sempre così tanto contante? E l'antimafia? I grillini e il ministro Tria dovrebbero smettere di apoggiare i loro investimenti o tra un po' saremo una loro colonia!!! Bisogna mettere un freno, un po' come sta facendo Trump.
2018-12-11 22:32:43
La disonestà è da condannare in quanto tale, indipendentemente da quanto possa rendere. Detto questo quando leggi certe cifre e scopri che questa gente si è completamente rovinata per 200 mila euro da dividere in sei avanzi pure dei dubbi sulla loro sanità mentale...