Raccolta fondi per Giovanni, il bimbo di due anni nato senza tibia

Martedì 27 Novembre 2018 di Michelangelo Cecchetto
Il piccolo Giovanni
PIAZZOLA SUL BRENTA - Giovanni ha da poco compiuto due anni, è nato il 3 novembre del 2016, ma ha cominciato a camminare due mesi fa. Un "bimbo campione" lo definiscono a ragione il papà Bruno, 39 anni operaio, la mamma "a tempo pieno" Erika di 31 anni, e la sorellina Miriam di 8 anni, abitanti a Piazzola sul Brenta. Di camminare Giovanni ne ha sempre avuto tantissima voglia, ma è stato impossibilitato fino a pochissimo tempo fa, a causa di una malattia rara: l'Emimelia tibiale, cioè, l'assenza totale o parziale della tibia.
 
Ogni milione di nascite 1 caso ad un arto, mentre ogni 3 milioni di nascite 1 caso a due arti. Giovanni rientra nel primo caso, ha interessata la gamba destra, per il resto è sanissimo, vivace, intelligente, con tanta voglia di fare, ma purtroppo con questo grande limite. Per permettergli il meglio che la scienza medica è in grado di dare, è stata attivata una raccolta fondi intitolata "Diamo il meglio a Giovanni", che vede il coinvolgimento di conoscenti e associazioni del territorio, e che si sta ampliando grazie alla diffusione via internet e social. A rilanciare l'iniziativa anche il cantante Tiziano Ferro. Come il piccolo Giovanni, la famiglia non si è mai data per vinta fin dal primo istante. Racconta mamma Erika: "le nostre cure sono iniziate a 20 giorni di vita. Da Piazzola ci spostavamo settimanalmente all'ospedale Gaslini di Genova per delle gessature per sistemare i piedini torti e successivamente portare la gamba nella posizione più corretta possibile, in previsione di un futuro intervento". E' avvenuto il 20 marzo di quest'anno, eseguito in quasi 5 ore dal primario Silvio Boero e perfettamente riuscito. "Dopo 65 giorni di gesso fino a sotto le ascelle e filo metallico che dal tallone entra per tutto il perone - continua la mamma - è passato a tutore e scarpa con relativa zeppa. Tanta, tantissima fisioterapia, che di mese in mese ha dato come risultati piccolissime e troppo lievi flessioni del ginocchio. Alla "veneranda" età di 22 mesi, Giovanni ha camminato senza supporti". Una tappa, non il traguardo. "Entro l'anno prossimo vorrei portarlo in America o farlo operare qui in Italia dal medico Dror Paley, luminare americano nei trattamenti di questa malformazione, che lo visiterà in Polonia. Successivamente volare in Australia, per una possibile realizzazione con stampa in 3 dimensioni di una tibia artificiale. Il prossimo step sarà allungare il perone alla pari del sinistro, per poter finalmente eliminare la zeppa. Necessari dai 100 ai 250 mila euro. Nei pochi casi che ci sono, spesso si sceglie l'amputazione perchè non si possono sostenere le spese. Noi non vogliamo lasciare nulla di intentato, desideriamo dare il meglio a Giovanni e questo è il nome scelto dalla campagna. Stiamo anche sensibilizzando sul problema. Conosco altri due casi in Italia". Per qualsiasi informazione e per una donazione, è sufficiente collegarsi al sito: www.gofundme.com/diamo-il-meglio-a-giovanni. Ogni contributo è un passo ideale che per Giovanni potrà diventare reale.
Michelangelo Cecchetto Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 10:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA