Residenti esasperati dallo spaccio: scatta la petizione con 150 firme

Martedì 4 Agosto 2020 di Isabella Scalabrin
Giovani spacciatori africani in zona Arcella
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PADOVA «Gruppi di giovanissimi spacciatori nordafricani che stazionano e bivaccano davanti ai nostri condomini, stanno facendo diventare il luogo in cui viviamo un inferno». Il grido d’allarme parte dai residenti nei palazzi multipiano dell’Ater situati tra i numeri 24 e 58 di via Duprè, all’Arcella, che in questi giorni hanno indirizzato una petizione con circa 150 firme a Procura, Questura, Prefettura Comune e al governatore del Veneto, Luca Zaia, con richiesta “di riportare l’ordine nel quartiere”.

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L’INTERVENTO
«Siamo esasperati e terrorizzati, qui non abbiamo più pace scrivono i firmatari del documento - Da troppo tempo viviamo nel più totale degrado e nella paura costante, a causa di un numero sempre maggiore di pusher, fino a una ventina, per lo più minorenni, che stazionano nel nostro rione ormai quotidianamente». I cittadini precisano che il problema è esploso in seguito al periodo di lockdown imposto dall’emergenza Covid 19. «Dalla mattina fino a notte fonda, gli spazi circostanti le panchine di fronte al numero 36 e quelle adiacenti al campo sportivo di via Duprè, sono diventati il regno di questa banda di spacciatori nordafricani, molti dei quali dimostrano meno di 16 anni –racconta una residente-. Queste persone urlano continuamente per chiamarsi, mettono musica a tutto volume anche di notte e scatenano risse furibonde fra loro, addirittura sono stati visti spaccarsi bottiglie in testa. E poi sporcano, seminano rifiuti e compiono vandalismi di tutti i tipi, distruggendo cestini, panchine e strutture condominiali, come le porte dei contatori».
L’ALLARME
La gravità della situazione è messa in evidenza anche nel testo della petizione: «I soggetti in questione imbrattano ogni angolo, cespuglio e porticato con bottiglie di birra e immondizia di ogni genere, riducendo tutto a un porcile». E poi: «Urinano e defecano sotto i portici dei condomini, vomitano, perché ubriachi, e non curanti di niente e di nessuno tengono la musica altissima a tutte le ore del giorno e della notte». Anche gli acquirenti degli spacciatori sono rumorosi: «C’è un costante viavai infinito di clienti, che suonano il clacson delle auto o fischiano per comprare la droga». Non mancano neppure le minacce, da parte dei pusher adolescenti, agli abitanti della zona.«In diverse occasioni noi residenti abbiamo avuto degli scontri verbali con queste persone, ricevendo minacce di ogni tipo verso di noi e le nostre famiglie, dichiarano gli autori della petizione. E concludono: «Abbiamo bisogno di aiuto, ci sentiamo abbandonati da chi di dovere, in balia di questi personaggi. Noi siamo persone per bene, andiamo a lavorare, paghiamo le tasse, e abbiamo il diritto di dormire di notte, sentirci al sicuro in casa nostra ed essere tutelati dalle forze dell’ordine».
 

Ultimo aggiornamento: 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA