Nuovo parroco ad Anguillara: don Giampaolo è arrivato a piedi da Asiago

Lunedì 26 Ottobre 2020 di Nicola Benvenuti
Il parroco di Anguillara Don Giampaolo Assiso
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ANGUILLARA - «Siamo una carovana nel deserto, il Signore ci ha voluti qua in questo tempo e in questo luogo, dobbiamo camminare insieme e ad un parroco oggi la Chiesa chiede di saper costruire una comunità di uomini e donne che si vogliono bene».
Queste alcune delle espressioni usate nell’omelia del vescovo Claudio Cipolla che ieri pomeriggio nella chiesa di Sant’Andrea di Anguillara Veneta ha presieduto la liturgia di ingresso del nuovo parroco don Giampaolo Assiso. Se il buongiorno si vede dal mattino, sembra che la strada del nuovo parroco, che ha 53 anni, è prete da 28 ed ha una importante esperienza missionaria in Ecuador ed è nativo di Villa del Conte, sarà fruttuosa nel paese che sorge sulle rive dell’Adige. Una splendida giornata di sole ha fatto da corona alla lunga cerimonia che, prima della parte religiosa, ha visto anche un momento civile.
Il sindaco Alessandra Buoso, nel suo appassionato intervento, è sembrata entrare subito in sintonia col nuovo pastore: «Il mio non è un semplice saluto, comunità civile e cristiana sono tutte e due impegnate per promuovere il bene comune. Anguillara poi - ha detto - ha davvero bisogno di vedere rifiorire la passione per il volontariato che sembra essersi spenta negli ultimi anni e questo è possibile se si fa uso di tre termini, impegno, gratuità e dedizione». Molto partecipata anche la messa con i riti di introduzione del nuovo parroco, che è stata seguita anche dal vicino teatro parrocchiale e da casa grazie alla diretta streaming. Quindi il saluto del nuovo parroco: «Sono arrivato qui ad Anguillara, facendo un lungo cammino a piedi dall’Altopiano di Asiago - ha ricordato - che mi è servito per meditare: in particolare su una frase della Genesi, dove è scritto che il Signore ha posto l’uomo nel giardino dell’Eden. Per me questo luogo è da oggi Anguillara e qui raccolgo il testimone di don Claudio, mio predecessore per 10 anni, mentre ringrazio il vicario don Raffaele Coccato, che si è preso cura della parrocchia per un mese e mezzo. Spero di essere capace, con l’aiuto vostro, di essere un buon parroco». 
La cordialità e il sorriso di don Giampy, come è chiamato dagli amici, ha fatto subito breccia tra i parrocchiani, che attraverso i rappresentanti del consiglio pastorale gli hanno regalato uno zaino per affrontare l’impegnativo percorso di guida della parrocchia, con più di 4.000 abitanti. 

Ultimo aggiornamento: 08:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA