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Pagare la multa "in natura" si può: lavorando per il Comune con un compenso di 10 euro l'ora

Anche una prostituta ha chiesto la sanzione alternativa: vigilanza nei parchi o assistenza agli anziani

Sabato 23 Luglio 2022 di Mauro Giacon
Pagare le multe "in natura"
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PADOVA - Non tutti sanno che esiste la possibilità di pagare una multa dando ore del proprio tempo al Comune. Un'opzione che dal 2015 al 2019 aveva portato 65 padovani a risparmiare denaro. La possibilità non è stata molto pubblicizzata dall'amministrazione ma in ogni caso ha portato 3 uomini ad approfittarne nel 2020, altri 3 nel 2021. Mentre nel 2022 il numero è aumentato di molto in percentuale. Da gennaio a maggio nove persone fra cui due donne ne hanno usufruito. Una multata per divieto di consumo di stanze alcoliche e un'altra per prestazione sessuale a pagamento. Dunque la lucciola ha preferito una prestazione di pubblica utilità. A dieci euro l'ora, come viene definito il compenso dal Regolamento di polizia urbana deve fare 50 ore per raggiungere i 500 euro di multa che ha preso. L'ha presentata anche un furbetto dei rifiuti ma gliel'hanno bocciata. Non si può.

Ravvedersi senza scucire denaro

Altri casi di multa con sanzione sostitutiva sono: girare con il bicchiere di birra aperto in giro per il centro, o sporcare i muri, o drogarsi. Il nuovo regolamento di Polizia urbana varato nel 2014, li punisce severamente. Ma all'articolo 3 dà anche la possibilità di ravvedersi senza scucire denaro. Delle richieste avanzate molte finora erano relative a sanzioni applicate per violazione dell'articolo 11 (prestazioni sessuali a pagamento). Non si può stare fermi creando intralcio nè contrattare prestazioni sessuali dall'auto. Ovvero costa 500 euro. Per violazione dell'articolo 9 (sicurezza urbana - soddisfare le esigenze fisiologiche fuori dai luoghi destinati a tale scopo). Le altre tipologie di violazioni riguardano il divieto di consumo di sostanze alcoliche dove non si può (16) e il divieto di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, previsti rispettivamente agli articoli 12 e 13. Fra le altre multe, 6 sono state inflitte per non aver rispettato l'ambiente, come andare in bicicletta sui parchi o salire sugli alberi. Sono 64 uomini e 16 donne coloro che hanno chiesto la misura alternativa finora. Il più vecchio è un ottantenne che non ha tenuto il cane al guinzaglio. Il più giovane è un ventenne che assumeva sostanze stupefacenti.

Niente minori

In massima parte la pena viene scontata affiancando i nonni vigile nella sorveglianza di luoghi pubblici come i parchi. Oppure assistendo disabili o facendo pulizie o supporto amministrativo. Se sono minori questa modalità non si può applicare e nemmeno i genitori possono sostituirsi sia perché la responsabilità amministrativa ricade sul genitore stesso (in pratica è lui che deve pagare) sia per un aspetto assicurativo. Ma un diciottenne ad esempio è ammesso. E questo potrebbe interessare i genitori. Per accedere all'attività sostituiva del pagamento è necessario inoltrare richiesta al Comando sull'apposito modulo, reperibile sul sito http://www.polizialocalepadova.it, oltre che sul sito istituzionale del Comune di Padova http://www.padovanet.it, entro i termini di legge previsti, sessanta giorni dalla contestazione o notificazione del verbale. Possono chiederlo i writers multati o chi lancia uova e farina (200 euro). Chi bivacca fuori dalle aree attrezzate o accende fuochi (100 euro) chi fa il posteggiatore abusivo e il lavavetri (100 euro). Anche andare in bicicletta sotto i portici costa. E potrebbe prenderla anche chi lega la bici a un palo o a un albero (100 euro). Mentre non pulire gli escrementi del proprio cane porta a 50 euro di multa. Sono in multa e ammessi alla sanzione sostitutiva coloro che si sdraiano a terra fuori dai parchi argini e giardini pubblici. Quelli che si sdraiano sulle panchine invece no.

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