Appalti, l'ex comandante dei vigili Paolocci indagato per corruzione

PER APPROFONDIRE: antonio paolocci, padova, vigili urbani
L'ex comandante dei vigili Antonio Paolocci

di Marina Lucchin

PADOVA - L’ex comandante dei vigili Antonio Paolocci è indagato per abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio e induzione indebita a promettere o dare utilità. L’indagine è iniziata alla fine del 2016 e riguarda i cosiddetti “appalti sotto soglia”. Ovvero operazione che, essendo sotto la soglia prevista dalla legge, cioè 40mila euro, non richiedono bandi di gara. Al centro dell’inchiesta c’è il gran numero di affidamenti diretti avvallati da Paolocci quando era dirigente del settore.

Gli inquirenti hanno acceso i riflettori su 261 provvedimenti adottati dall’ex comandante tra il 2015 e il 2016. Di questi solamente uno sfora i 150mila euro, quello dei vigilanti a guardia della sede municipale. Del pacchetto fanno parte altre 25 determine che superano i 40mila euro. Tutto il resto, ovvero 235 dispositivi, rimangono sotto soglia, quindi non soggetti a gara. In pratica circa 1,5 milioni di euro assegnati senza gara. A sollevare la questione, poco più di un anno fa, era stato l’ex assessore alla Sicurezza Maurizio Saia che, più volte, aveva fatto capolino in Procura. Una circostanza che aveva accelerato la caduta dell’amministrazione di Massimo Bitonci.


 
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Martedì 2 Gennaio 2018, 23:16






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5 di 24 commenti presenti
2018-01-04 13:48:01
L'affidamento diretto per importi al di sotto dei 40 mila euro sono procedure previste dalla legge
2018-01-04 08:16:25
Sig. Dutchmann. Se io oggi nasco – poniamolo solo per ipotesi con un ragionamento analogico –, con il nome Dutchmann, e domani, non si sa per quale arcano mistero, si riunisce una commissione di x persone e stabilisce di punto in bianco che d’ora in poi io mi chiamerò Sempronio e/o Tizio, sono forse io diventato d’ora in poi Tizio o Sempronio? Perché devo per far piacere a questi signori vivere questa strana dicotomia? Per puro gusto masochistico? Lo stesso, mi permetta, è avvenuto per il nome nella regione geografica in cui abitiamo; prima degli anni Sessanta e Settanta, era ufficialmente stabilito che il nome fosse VENEZIA EUGANEA. Dopodiché, le segreterie romane dei partiti al potere all’epoca (DC e PCI), imposero la divisione/ripartizione in due neoregioni (senz’alcuna formale consultazione popolare, seppure taroccata), in “Friuli” e “Veneto”; in maniera del tutto arbitraria e – mi creda – pro domo loro. Da parte mia considero questa monocultura nominale semplicemente una operazione ogm (organismo geneticamente modificato), e penso almeno di avere il diritto (se non il dovere) – prima di essere brutalmente eterodiretto e divenirne fruitore passivo e provarne comunque un sano naturale rigetto –, di venirne informato e di poter decidere del tutto ideologicamente di cambiare aspetto, senza imposizioni pretestuose o “belletti chirugici-estetici” forzati dei tattoo e dei piercing che siano.
2018-01-03 18:04:20
Paesano del leghista bitonci e da questi incaricato di gestire gli affari della polizia municipale. Suvvia un po di memoria!
2018-01-03 18:00:42
E allora , cosa c'è che non va? Se ha sbagliato pagherà, come devono pagare tutti quelli che rubano, anzi dovrebbero pagare il doppio considerato che rubano a milioni di Italiani che versano le tasse. Diciamo che la pratica di assegnare lavori direttamente senza controlli dovrebbe essere ammessa solo in casi di assoluta necessità, comunque deve sempre il Sindaco mettere la propria firma, anche se si trattasse di spendere 1 euro.
2018-01-03 17:21:37
claudio pros, ironia??? studia un buon libro di storia. un piccolo estratto....gli Euganei associati all'antica popolazione ligure [Ingauni] si stabilirono in Val Trompia, in Val Camonica e tra gli Stoni, poi furono sottomessi dai Veneti fino alla conquista romana a opera di Quinto Marcio Re (117 a.C.) e di Scauro (115 a.C.).