Papa Francesco prepara la visita alla Città del Santo

Lunedì 15 Aprile 2019 di Nicola Benvenuti
Papa Francesco con il vescovo Cipolla in occasione dell'udienza speciale per l'istituto Barbarigo
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PADOVA - Papa Francesco a Padova: nella domenica delle Palme si sono fatte sempre più insistenti le voci di una visita del Pontefice alla città del Santo. Sabato 23 marzo il Vescovo Claudio Cipolla aveva accompagnato insegnanti e studenti dell’Istituto Vescovile Barbarigo ad un’udienza speciale concessa dal Papa in occasione del centenario della scuola cattolica padovana. In quell’occasione il presule ha rinnovato l’invito a Bergoglio per visitare Padova: d’altra parte Francesco in diverse occasioni ha espresso la sua devozione a Sant’Antonio, particolarmente vicino ai poveri e agli ultimi, sempre presenti nel Magistero di Papa Francesco. 

La notizia ha preso forza ieri mattina durante la diretta radiofonica della messa in piazza San Pietro, quando i commentatori del Vaticano hanno ricordato la visita in programma il 21 giugno a Napoli e poi quella, «che dovrebbe essere annunciata a breve», alla città di Padova.  Comunicata anche l’intenzione del Pontefice di andare a pranzare con i carcerati del Due Palazzi. La visita è pevista nei prossimi mesi o, al massimo, all’inizio del 2020. «Non ne sappiamo nulla, ma sarebbe meraviglioso» si è limitato a dire ieri monsignor Cipolla durante la processione della Festa delle Palme. 
IL LEGAME
A rafforzare l’ipotesi del prossimo arrivo in Veneto del Pontefice c’è anche lo speciale rapporto con don Marco Pozza, il parroco del carcere Due Palazzi, che potrebbe ospitare in visita Papa Francesco. Don Marco, sacerdote diocesano originario della pedemontana vicentina, ha cominciato a farsi conoscere con le sue prime apparizioni televisive nel 2017, quale conduttore de “Le ragioni della speranza” nel programma “A Sua immagine” su Rai 1. Successivamente è stato coautore e conduttore del programma Padre Nostro su TV 2000 e, dal 2018 del programma Ave Maria,  un format in cui lo si vede conversare proprio con Papa Francesco. Un «pulpito bellissimo», come l’interessato ama definirlo, da cui svolge «un grande lavoro di catechesi». E proprio in quel “pulpito” è nato il forte legame con il Pontefice. 
L’INCONTRO
Ma il luogo in cui don Marco Pozza si è fatto apprezzare maggiormente negli ultimi anni è stato il carcere “Due Palazzi”, di cui è cappellano dal 2011. Un incarico che inaspettatamente lo ha portato ad essere ricevuto personalmente, con altre quaranta persone detenute, da Papa Francesco a Casa Santa Marta. 
Era il “6 novembre del 2016, in occasione del Giubileo dei carcerati. Tutto nacque con una telefonata “a sorpresa” ricevuta dal Pontefice mentre don Marco cercava, insieme ai suoi compagni di viaggio, «riparo da una bomba d’acqua tra le strade di Roma». L’incontro avvenne neanche mezz’ora dopo la telefonata stessa. E cambiò la sua vita. «Il Papa sa far breccia - raccontò - anche in persone che nel passato non hanno esitato a farne di tutti i colori».
SINTONIA 
La grande sintonia tra Papa Francesco e don Marco Pozza, ma anche tra lo stesso Pontefice e il vescovo Claudio (tenuto in gran considerazione e nominato il 18 luglio 2015 alla guida di una delle più grandi Diocesi italiane) potrebbe accelerare l’arrivo di Bergoglio nella città del Santo. La precedente visita papale a Padova risale al settembre 1982, quando la città riservò un’accoglienza entusiasta a Papa Giovanni Paolo II, che solo pochi mesi prima aveva nominato monsignor Filippo Franceschi alla guida della Diocesi. 
Nicola Benvenuti 
© RIPRODUZIONE RISERVATA Ultimo aggiornamento: 08:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA