Città invasa da minorenni albanesi, strutture di accoglienza al collasso

Martedì 24 Gennaio 2017 di Nicoletta Cozza
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PADOVA - Un'invasione. Tanto che le comunità che li accolgono sono ormai sature e per collocarli si deve far ricorso a strutture situate fuori dal Comune, o addirittura in altre regioni. Sono tantissimi, infatti, i minori stranieri non accompagnati che arrivano in città e per i quali il Comune ha l'obbligo di tutela. Il dato che emerge è che la maggior parte di loro proviene dall'Albania e dal Kosovo. In questo momento, e il report è aggiornato al 31 dicembre del 2016, su 94 che sono stati presi in carico dai Servizi Sociali di via del Carmine, ben 56 provengono appunto da quell'area. L'età media va dai 16 ai 17 anni, a parte qualcuno che approda dalle nostre parti giusto qualche mese prima di raggiungere la maggiore età. Ma qual è la genesi di questo fenomeno? Sono gli stessi ragazzi che hanno voluto a tutti costi raggiungere l'Italia a raccontarlo quando vengono aiutati: «A Durazzo si riesce a sopravvivere, ma nel resto del territorio albanese c'è solo miseria. Noi non abbiamo nessun futuro, nessuna possibilità di trovare un lavoro. Per questo scappiamo in Italia, dove ci sono ancora opportunità occupazionali»...
 
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