Leroy Merlin sbarca all'ex mercato del bestiame di corso Australia

Venerdì 14 Dicembre 2018 di Mauro Giacon
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PADOVA - Quando lo sapranno i francesi, che ci sono voluti appena quattro anni dalla proposta al via libera per cominciare quasi non ci crederanno. Eppure sembra proprio che la catena di bricolage Leroy Merlin potrà sbarcare a Padova allestendo il suo negozio all'ex mercato del bestiame in corso Australia. Operazione doppia: perché per la prima volta il colosso non costruirà un cubo di cemento ma ristrutturerà un monumento, la famosa cattedrale di Davanzo rigenerando tutto il quadrante ovest. Questo almeno promette la firma, ieri, della concessione dell'area da parte del Comune all'Ati che sta dietro al progetto. È ovvio che i problemi non sono finiti, fra comitati che protestano per la viabilità e una parte della maggioranza (Coalizione) che mugugna per il consumo  di suolo. Ma intanto ci sarà chi investe 32 milioni di euro e assume oltre 200 persone, senza contare l'indotto. E se pensiamo che Zed potrebbe costruire un'arena spettacoli e il presidente del Padova, Bonetto, un nuovo stadio, la prospettiva per Padova ovest si arricchisce.
IL PROGETTOTecnicamente Leroy entrerà in possesso del terreno quando presenterà il progetto definitivo. Ha otto mesi di tempo. Fondamentale in questo senso è stata l'azione dell'assessore alla Cultura Andrea Colasio che ha tessuto i rapporti con la Sovrintendenza. La cattedrale di Davanzo infatti è vincolata. Avuto il via libera con le consuete prescrizioni ora la strada è in discesa. Ci vorrà un anno per concludere la parte burocratica e approvare il Pua, piano urbanistico attuativo che sarà presentato dai privati. Seguiranno la Vas e la Via. Previsione: cantieri a fine 2019 e opera pronta per l'estate del 2021 che terrà conto anche delle ipotesi di miglioramento viabilistico richieste dal consiglio comunale dopo il percorso di Agenda 21.
LA FILOSOFIAÈ il primo esperimento in Italia di riqualificazione di un'area per Leroy Merlin che certamente non vorrà sbagliare il colpo. Per questo i francesi hanno garantito più volte la tutela del bene. Rispetteranno l'edificio tanto che si potrà vederne il soffitto caratteristico. E non ci metteranno nemmeno l'insegna. Dentro edilizia, fai da te, giardinaggio. Al piano collaborerà anche Zed che ha creato una nuova società, Diz srl. Con loro nella cordata anche Brenta Lavori srl, Elettro tc srl e Suardi spa come costruttori.
LA VIABILITÁLa soluzione più importante sarà il nuovo cavalcavia da corso Australia in direzione sud per scavalcare la tangenziale ed entrare direttamente nell'area. La rotatoria d'ingresso servirà anche per eliminare l'attuale uscita verso Chiesanuova, fluidificando il traffico attraverso una nuova bretella. Il ponte costa 9 milioni di euro, e ritornerà alla città subito dopo la costruzione come previsto dalla convenzione, così come della città saranno le nuove rotatorie, le bretelle di collegamento, il parcheggio da 2.300 posti circa, mentre i fabbricati saranno ridati al pubblico dopo 50 anni. Nel frattempo il noleggio dell'area costerà alla catena 70 mila euro l'anno. Il Gran teatro Geox dovrebbe trasformarsi da tensostruttura in un vero e proprio teatro stabile con accanto un piccolo albergo a due piani, un bar, un ristorante ed il planetario.
IL NEGOZIODovranno ripensarlo da zero: per l'antisismica, l'antincendio, l'illuminazione, i serramenti l'impermeabilizzazione. Manterranno la struttura delle vecchie tribune dove gli animali andavano all'asta. Sistemeranno anche l'edificio accanto a quello centrale (l'ex stalla di sosta), riservandosi 4mila metri quadrati per la parte di edilizia coperta del negozio. I clienti potenziali sono stimati in 1 milione e 200mila, nell'arco di 25 minuti di viaggio. Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre, 08:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA