Padova, dopo Urbs Picta, si candida a diventare capitale della cultura

Sabato 26 Febbraio 2022
Gli affreschi del Giotto nella Cappella degli Scrovegni

PADOVA - «Abbiamo deciso di candidare Padova a Capitale Italiana della Cultura. Lo abbiamo fatto per una molteplicità di ragioni. Innanzitutto perché lo dobbiamo ai nostri cittadini e alle tantissime associazioni culturali, ma anche sportive che hanno accompagnato e condiviso il complesso e lungo percorso che ci ha portati alla Urbs picta». Lo annuncia in una nota l'assessore comunale alla Cultura, Andrea Colasio.

«Quello che oggi caratterizza la città - prosegue Colasio - è il nuovo scenario che si sta delineando all'orizzonte. Abbiamo deciso di individuare una formula sintetica per esprimere il percorso di candidatura: "Padova, il cantiere della cultura", a ribadire che il riconoscimento Unesco del luglio 2021 è il terminus a quo di una nuova fase politico-culturale, focalizzata sulla centralità strategica della cultura. Se la Urbs picta è la cornice, quello che oggi rileva è il quadro. Oggi la nostra città è un grande cantiere culturale, è attraversata da un grande fermento, da un vero e proprio stato di 'effervescenza collettivà. Poche poche città italiane possono vantare in questo momento una tale densità e qualità di cantieri della cultura. È questa consapevolezza che ci induce a candidare Padova a Capitale italiana della Cultura».

Per il sindaco Sergio Giordani «dopo l'entusiasmante conseguimento del secondo sigillo Unesco, in molti ci hanno chiesto di avere un nuovo slancio e lanciarci in una rinnovata sfida. Penso che Padova abbia tutte le carte in regola per raggiungere questo obiettivo, e penso che la città meriti da subito un impegno corale per mettersi in cammino su questo bel percorso». 

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