Auto depredate, scatta la caccia alla banda dei pezzi di ricambio

Lunedì 26 Febbraio 2018 di Marina Lucchin
Una Bmw depredata
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PADOVA - Altro che furto dell’autoradio. Ora i topi d’auto si sono evoluti: depredano le auto di lusso di tutte le componenti tecnologiche, sfondano il finestrino e ripuliscono Audi, Mercedes, Porsche e Bmw di navigatore, computer di bordo, centralina elettrica, batteria, fanali, sventrando completamente il cruscotto. Un lavoro da professionisti quello della “banda dei ricambi” che dall’estate scorsa “spolpa” le macchine su commissione e poi spedisce i pezzi all’estero. Sì, perché il mercato di questi componenti rubati in Italia è tutto oltre confine. Si tratta, secondo cronache, indagini e i casi registrati dagli inquirenti, sempre di stranieri che poi esportano ricambi, spesso nell'Est Europa. I pezzi che fanno più gola? Soprattutto i cerchi in lega di auto di medio lusso, venduti poi anche 1.000 euro l’uno. I lamierati invece molto meno, perché sono difficili da smontare. In Italia demolitori e carrozzieri onesti fiutano subito la provenienza illecita, all’estero invece i controlli sono molto più blandi ed è facile fare affari di questo genere.


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