Accoltellamento al bar: «Servono più controlli, ora abbiamo paura»

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Accoltellamento al bar: «Servono più controlli, ora abbiamo paura»

di Luisa Morbiato

PADOVA - «Voglio sicurezza. Per il mio locale, per i miei clienti. Andrò in questura a chiedere maggiori controlli. Voglio tranquillità. Questo è uno dei locali storici della città, aperto da sessant'anni: io ci sono da più di 40, lavoro onestamente e voglio continuare a farlo con serenità. Perchè ora, quando la sera chiudo, ho paura».

RICHIESTE
A parlare è Rosa Buono, la titolare del bar di via Altinate dove, mercoledì pomeriggio, un tunisino è stato accoltellato da due stranieri poi fuggiti. «Ho prestato soccorso al giovane ferito, che era entrato per bere un caffè. Mi ha chiesto aiuto, io mi sono messa in mezzo e stavano per aggredire anche me - racconta - mentre i clienti scappavano fuori. Ora chiedo che si intervenga».
 
Richieste di sanare la situazione arrivano anche da altri commercianti, professionisti, in via Altinate molti sono gli studi professionali, da residenti e cittadini allarmatissimi: la via, raccontano, pur essendo centrale, è teatro di spaccio a tutte le ore. Molti sono titubanti a parlare, hanno paura di ritorsioni. «I fatti parlano da soli, quando queste cose accadono anche in pieno giorno, in mezzo alla gente, e non solo la notte» afferma la commessa della Forneria Carlotta. «I cittadini sono arrabbiati. Subito dopo l'accoltellamento, si sono radunate un'ottantina di persone, e la stragrande maggioranza invocava Salvini - si sfoga Matteo, commerciante - In via Altinate c'è sempre una inquietante agitazione, la gente ha paura a far uscire i bambini da soli. La percezione che la città sia sicura? La sente solo il Palazzo. Padova è una bella città, ma si notano la stretta economica ed il degrado. Inoltre tutte queste strade chiuse, e ora anche l'estensione della ztl, la fanno sembrare un cimitero. Io aprirei alle auto almeno in alcune ore del giorno e soprattutto ricaverei altri parcheggi per rivitalizzare la città».

LE PIAZZE«Quanto accaduto non cambia la nostra percezione sulla sicurezza, la situazione è quella che si riscontra anche in altre città - dicono i titolari del Coffee Box - Ci sono altre zone ad alta concentrazione di persone sospette. Piazza Insurrezione, ad esempio, ha un giro di persone palesemente anomalo. Devo anche osservare che certi commercianti ne approfittano: ci sono individui che stanno tutto il giorno seduti ad un bar e consumano».
«Si è un po' alla mercè di quello che accade, non vedo molta sorveglianza, e andrebbe sicuramente aumentata - sottolinea Emanuela, commerciante - Una volta si vedevano più vigili in strada».

Sempre in via Altinate si affaccia l'esercizio commerciale di Elena: «La settimana scorsa hanno svaligiato un negozio in fondo alla via - racconta - Non si vive una situazione piacevole, l'atmosfera che si respira è difficile da sostenere non solo per noi commercianti ma anche per i nostri clienti, che già faticano ad arrivare da noi per la scarsità di parcheggi. La situazione è difficile: certo, si vede anche passare una volante, ma tutto il centro città è in sofferenza».

TENTATI FURTILa titolare del bar di via Carlo Cassan, Martina Canestrale, racconta: «Hanno provato ad entrare anche da noi, ma non ce l'hanno fatta, e sono stati compiuti furti in alcuni locali vicini , io però non vedo una situazione così critica. Dopo la chiusura a mezzanotte o anche più tardi, prendo la mia bicicletta e rientro a casa».
Lavora in uno dei tanti studi professionali Anna: «Magari la città sarà sicura dove vive il sindaco, ma di fatto Padova non lo è , soprattutto la sera dopo la chiusura dei negozi, via Altinate diventa terreno di spaccio: nonostante siamo in pieno centro, sembra di stare all'Arcella. Che continuino a dirci che per i cittadini si tratta solo di percezione dell'insicurezza, questa cosa non corrisponde alla realtà». «Io frequento la zona solo di giorno, ma quanto accaduto l'altro pomeriggio fa riflettere - dice Patrizia - Ce ne sono troppi in giro di poco di buono e c'è poca sorveglianza, ne servirebbe di più. Vado spesso all'estero, e non devi girare tanto come qui, se ti serve l'aiuto di un vigile o di un poliziotto. Quello che non capisco è se qui ci siano i mezzi per organizzare una maggiore sorveglianza».
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Venerdì 15 Giugno 2018, 12:27






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5 di 10 commenti presenti
2018-06-17 06:54:27
Padova euganea, ha bisogno enorme di forestazione stile Stoccarda. NO all'ennesimo ospedale nel quartiere Lazzaro (area euganea che si intende regalata ai regionalisti… (sic) e che paralizzerà e soffocherà di cementificazione l’intera città); NO al recupero della “cattedrale nel deserto” del foro boario in Corso Australia; NO al restauro della muraglia ducal-veneziana del Cinquecento (speculazione militare ducale, che devastò la città dell’epoca), va lasciata invece al suo naturale disfacimento. Va invece, proprio in queste ampie aree, iniziata una salutare e tanto attesa riforestazione della città euganea. Questo sarebbe il cambiamento di verso che darebbe a Padova euganea il lustro che attende
2018-06-16 17:29:18
Purtroppo questa è la triste eredità lasciata dalla precedente giunta legaiuola che se l'è data a gambe levate. Abbiate un p' di pazienza che l'attuale amministrazione riporterà la vostra cittadina ad un grado di civiltà che merita. Purtroppo i danni fatti dalla precedente giunta di destra sono tanti........ciao enrico..ciao.
2018-06-16 06:45:16
nutro fiducia assoluta nel signor prefetto e in lorenzoni
2018-06-15 14:46:59
Sempre peggio sarà grazie alle politiche del governo passato.. sarà dura rimediare i disastri fatti dal governaccio PD ..
2018-06-15 14:24:01
Padova e' cambiata: la criminalita' aumenta nelle vie e nelle case. Ciascuno di noi, se ne deve fare una ragione...e' la globalizzazzione, signori, accellerata dalle ns. autorita'.