L'ex amante: «Le cene con i genitori di don Contin, poi quelle violenze»

Venerdì 3 Marzo 2017
Un frame dall'intervista della D'Urso all'ex amante di don Contin
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PADOVA - Parla ancora l'ex amante di don Andrea Contin e sceglie lo studio di Pomeriggio 5, ad intervistarla Barbara D'Urso. Una relazione durata quattro anni, durante i quali lui la chiamava "mogliettina" e quello, conferma la donna, era davvero il suo ruolo. Addirittura, racconta la donna, don Contin la portava a cena con i genitori - «per avermi più vicino, per coinvolgermi sempre di più... venivo presentata sempre come un'amica, una confidente». La donna ha anche sottolineato di non essersi sentita compresa dalla Curia quando decise di rivelare la doppia vita del sacerdote: «Mi hanno ascoltata ma non mi sono sentita compresa».

L'INTERVISTA A POMERIGGIO 5

LE VIOLENZE E LA GELOSIA
«Don Contin voleva un figlio da me, è vero, era un'ipotesi assurda ma io ero veramente innamorata, soprattutto il primo anno... poi ho cominciato ad aprire gli occhi. Le violenze son iniziate anche nel primo periodo, poi piangeva, si scusava». La D'Urso chiede: che cosa faceva don Contin? «Calci, pugni, tanto da lasciarmi ematomi che io dovevo coprire. Inizialemnte lo faceva con il pretesto della gelosia... mi ha minacciato di farmi sparire, le minacce sono state varie».

LE FOTO E I FILMATI PORNO
«Inizialmente erano foto che lui diceva che voleva tenere per sé». Poi le cose sono andate diversamente: «Mi voleva tutta per sé poi ha fatto terra bruciata attorno a me». 

LA CIOTOLA PER CANI E IL GUINZAGLIO
Nella denuncia, racconta la donna, sarebbe scritto che don Andrea Contin le aveva comprato una ciotola per cani e un guinzaglio: «E' vero, sono scritte nella denuncia... piano piano mi ha tolto la stima verso me stessa e la gioia di vivere: ci sono stati momenti in cui volevo morire».

Ultimo aggiornamento: 4 Marzo, 21:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA