Organizzava orge per uomini ricchi:
condannato ex assessore leghista

Sabato 6 Luglio 2013 di Lino Lava
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PADOVA - Il giudice dell’udienza preliminare Chiara Bitozzi non ha avuto dubbi. L’ex assessore leghista era un "re delle orge", che faceva incontrare in ville di amici belle prostitute e uomini facoltosi. Con lo sconto previsto dall’abbreviato, ha condannato a due anni di reclusione per favoreggiamento della prostituzione l’ex assessore leghista vicentino e ex vigile urbano Alessandro Costa, quarant’anni, residente a Barbarano Vicentino, ex assessore leghista alla Sicurezza del Comune di Barbarano e ex vigile urbano di Noventa Vicentina.



La stessa pena chiesta dal pubblico ministero Vartan Giacomelli. L’imputato era difeso dagli avvocati Paolo Mele e Nicola Guerra. Ha chiesto l’abbreviato anche uno dei "collaboratori" di Costa. Si tratta di Ilario Della Valle. Il giudice gli ha inflitto un anno di reclusione. Per lui il pubblico ministero Giacomelli aveva chiesto un anno e due mesi. Altri due "collaboratori" dell’ex assessore leghista hanno patteggiato undici mesi di reclusione. Sono Ivan Facchin e Nicola Guidolin.



Un business da migliaia di euro, durato per almeno tre anni e bloccato dai carabinieri della Compagnia di Padova. Alessandro Costa era stato arrestato nel gennaio 2011 a Limena vicino, al casello di Padova Ovest. Era stato sorpreso mentre riceveva 175 euro da uno dei sui "agenti". Denaro di una prostituta di Padova, zona via Gattamelata, e di una "lucciola" di Albignasego. Entrambe volevano comparire negli annunci on-line, per poi partecipare alle ammucchiate e venire pagate. Da qui le accuse di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.



Costa era già stato denunciato per lo stesso reato nell’agosto 2010.
L’imputato attraverso il sito www.bestannunci.us, inseriva contatti per partecipare a orge. Spesso una donna con sette uomini, o due donne con nove uomini. A guadagnarci erano lui, le "lucciole" e gli "agenti". Ossia tutti quelli che per Costa procacciavano le prostitute, ma non solo, anche studentesse e madri di famiglia. I clienti di Costa erano soprattutto liberi professionisti, medici e avvocati. Ma pure facoltosi imprenditori di Padova e provincia.
Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 21:33

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