Padova. Scompenso al cuore in un bimbo di 10 anni, corretto con un device: prima volta in Italia, salvati anche altri due

Si stima che un bambino su mille nasca con una patologia congenita cardiaca

Giovedì 30 Marzo 2023 di Elisa Fais
Salvati bambini con operazione al cuore

PADOVA - Tre giovani vite salvate grazie all'impianto di un device per correggere lo scompenso cardiaco: un bimbo russo di 10 anni, un bimbo ucraino e un romeno. «Siamo i primi in Italia ad aver effettuato questo intervento in un bambino di soli 10 anni, considerato non trattabile nel suo Paese d'origine - afferma il professor Giovanni Di Salvo, direttore della Cardiologia pediatrica dell'Azienda Ospedale Università di Padova -. Poi abbiamo operato anche gli altri due. Il nostro impegno non guarda alla situazione geopolitica, siamo per la pace che fa bene al cuore di tutti i bambini». A lanciare il messaggio di speranza, ieri, sono stati anche il direttore generale Giuseppe Dal Ben e il responsabile della Cardiochirurgia pediatrica, il professor Vladimiro Vida. Si stima che un bambino su mille nasca con una patologia congenita cardiaca.

In un centro di terzo livello come via Giustiniani si raggiunge il 95% di diagnosi corretta in utero a partire dalla sedicesima settimana di gravidanza. I due gruppi, la Cardiologia e la Cardiochirurgia pediatrica, collaborano in simbiosi per il bene di feti, neonati e bambini colpiti da questo tipo di patologie. In primis fornendo consulenza e informazione ai genitori su rischi, qualità di vita del nascituro e possibilità di cura.

L'attività della Cardiologia pediatrica: 492 ricoveri nel 2022

La Cardiologia pediatrica conta su un'equipe di otto medici e si trova al terzo piano della Pediatria. Ha dieci posti letto di degenza e per 12 ore a settimana lavora anche nelle piastre operatorie del Centro Gallucci di Cardiologia Emodinamica. «Nel 2022 si registrano 492 ricoveri, circa il 24% in regime d'urgenza - spiega il dg Dal Ben - Interessante è osservare l'attrattività, visto che oltre il 28% dei ricoveri è extra Regione e il 48% extra provincia. Lo stesso vale per le attività ambulatoriali, quasi 10 mila nel 2022». La Cardiologia pediatrica è tra i pochissimi centri in Europa che fanno chiusure percutanee PD, DIV e DIA in neonati (il più piccolo paziente pesava solo 800 grammi), adotta procedure interventistiche ibride avanzate per lo scompenso cardiaco e ha scritto le linee guida europee per le cardiopatie congenite. «Siamo parlando di situazioni in cui un millimetro può fare la differenza - dice il professor Di Salvo - in termini di diagnosi e rischio interventistico. Operiamo anche bambini di tre chili. Lo scompenso cardiaco in età pediatrica esiste, è meno frequente di quello di adulti e anziani, ma più letale. Un bimbo di 9 anni non trattato ha un rischio di mortalità doppia rispetto un 75enne. Per risolvere queste condizioni, usiamo strategie estremamente innovative».

Gli interventi eseguiti

La Cardiochirurgia pediatrica è l'unico centro in Italia per la chirurgia mini invasiva delle cardiopatie congenite, è hub e spoke Ecmo neonatale e pediatrico, è tra i pochissimi reparti a eseguire conversioni biventricolari di cardiopatie univentricolari e PARS nella dilatazione dell'aorta ascendente nel paziente con sindrome di Marfan, è l'unica unità operativa in Europa a utilizzare tecniche di preservazione della valvola polmonare in pazienti con TOF, fa counselling e pianificazione con modelli stampati in 3D e realtà virtuale. «La squadra è formata da quattro medici - sottolinea Dal Ben - Si segnalano 309 interventi chirurgici nel 2022 oltre a 255 pazienti seguiti a livello ambulatoriale, parliamo di un centro di riferimento regionale specializzato». Il direttore di Cardiochirurgia pediatrica, Vida, aggiunge: «Abbiamo aperto da anni ambulatori in convenzione con il Burlo Garofalo di Trieste e l'ospedale di Bolzano, anche se l'afferenza dei pazienti è da tutt'Italia. Cooperiamo inoltre con associazioni e onlus per progetti internazionali, arrivando a trattare bambini in Africa e in Venezuela. Negli ultimi anni ci ha contraddistinto l'attività mini invasiva, 1.500 interventi, il numero più alto a livello italiano. Siamo poi leader nella ricostruzione dei cuori tridimensionali in resina. I modelli a dimensione reale ci consentono di offrire consulenze ai genitori sulla cardiopatia congenita dei bambini, così da ottenere una medicina personalizzata per ogni patologia rara. Abbiamo a disposizione anche la realtà virtuale immersiva, per conoscere i dettagli dell'intervento prima di entrare in sala operatoria». 

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