Omicidio Caruso, venerdì l'addio a Mattia. La coltellata di Valentina mentre guidava e tanti dettagli ancora oscuri

Mercoledì 5 Ottobre 2022 di Serena De Salvador
Mattia Caruso e Valentina Boscaro ai domiciliari: ancora tanti dettagli da chiarire sull'omicidio

PADOVA - Si svolgeranno venerdì alle 15 nella chiesa di San Giacomo Apostolo a Mandriola di Albignasego i funerali di Mattia Caruso, il trentenne ucciso la notte tra domenica 25 e lunedì 16 settembre dalla fidanzata rea confessa Valentina Boscaro. Dodici giorni dopo il delitto la famiglia potrà dunque rendere l'ultimo saluto al giovane e lo farà con una cerimonia religiosa alla quale è prevista la partecipazione di centinaia di persone.
Nel frattempo proseguono le indagini del Nucleo investigativo dei carabinieri coordinate dal pubblico ministero Roberto Piccione. Sulla paternità del delitto non vi sono dubbi, ma dopo i molteplici depistaggi messi in atto dalla 31enne Boscaro negli oltre tre giorni passati prima di confessare, e ci sono ancora diversi aspetti da chiarire. A partire dalla reale natura della relazione tra i due.

GLI ACCERTAMENTI

Il corpo di Mattia ha raccontato agli inquirenti tutto ciò che poteva: l'autopsia ha rilevato la presenza di un'unica ferita al centro del torace, che gli ha lesionato il cuore causando la fatale emorragia, inferta con un coltello a serramanico con la lama lunga una decina di centimetri. Un unico colpo, andato immediatamente a segno. A quanto finora emerso nessun altro segno è stato riscontrato sulla salma. Nessuna lesione da difesa, come dei tagli sul braccio destro che potessero far pensare ad altri fendenti inferti dalla donna. E nemmeno altre ferite riconducibili a una lite sfociata in aggressione fisica nei minuti prima del dramma. E neppure sul corpo di Boscaro sarebbero state rilevati contusioni o ecchimosi. Si attendono ora i risultati dei test tossicologici, che potrebbero aiutare a chiarire lo stato psicofisico di Caruso al momento della tragedia e le sue capacità di reazione e difesa.

LA RICOSTRUZIONE
Circa la posizione di Mattia quando è stato accoltellato i rilievi hanno confermato in parte la versione della fidanzata. Caruso era alla guida della Mercedes della donna, lei sul sedile passeggero. Boscaro sostiene di averlo colpito mentre erano in marcia, sostenendo che lui «guidava a forte velocità strattonandomi per gli slip». Questo è uno dei dettagli che andranno verificati: fa sorgere dei dubbi l'idea che Caruso, colpito al cuore e con una ferita che lo ha dissanguato in pochi minuti, sia riuscito ad accostare in una piazzola di sosta senza uscire di strada né causare incidenti. Stavano forse già litigando fermi a bordo strada? Anche su questo la partita è aperta.

RAPPORTO CONFLITTUALE
La 31enne infatti ha descritto agli inquirenti un rapporto conflittuale, sostenendo che avessero litigato anche quella sera. Ma non ha mai raccontato per quale motivo.
Resta ai domiciliari nella sua abitazione di Montà con il braccialetto elettronico in attesa del rinvio a giudizio. Rischia da 14 anni all'ergastolo e non potrà richiedere riti alternativi.
Intanto continuano le convocazioni di testimoni e persone informate sui fatti da parte dei carabinieri. Lunedì sono stati sentiti i genitori e il fratello di Caruso, mentre i genitori di Boscaro erano già stati ascoltati come pure coloro che erano presenti quella domenica al locale Laghi di Sant'Antonio dove la coppia ha trascorso la serata. Ora ci si concentra su parenti, amici e conoscenti: l'obiettivo è ricostruire con quanta più precisione possibile il tipo di relazione che vi era tra i due. Un rapporto che andava avanti da circa due anni, con diverse pause e numerose discussioni, si è finora appurato.

MAI UNA DENUNCIA
I Caruso hanno riferito agli inquirenti di aver ripetutamente consigliato a Mattia di troncare il legame: «Gliene combinava di tutti i colori, ma alla fine riusciva sempre ad attirarlo di nuovo a sé, lui si faceva fare di tutto». Sono poi emersi, anche da alcuni amici del trentenne, racconti di aggressioni fisiche da parte della ragazza. Dal canto suo anche Boscaro ha dichiarato di subire vessazioni fisiche e psicologiche da Caruso e i suoi genitori, sentiti dagli inquirenti, hanno confermato di non vedere di buon occhio il legame. Né Caruso né Boscaro hanno però mai sporto denuncia l'uno nei confronti dell'altra. Per questo sarà fondamentale stabilire come realmente si svolgesse la loro quotidianità e quale sia il reale motivo che ha portato all'omicidio.

Ultimo aggiornamento: 08:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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