La via a cavallo di 3 Comuni e 2 Province: per i residenti l'incubo di Natale

Venerdì 4 Dicembre 2020 di Cesare Arcolini
Noventa padovana, parcheggio davanti al municipio
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NOVENTA PADOVANA A pranzo da mamma e papà in centro a Noventa Padovana a Natale? Sarebbe la cosa più naturale del mondo, ma per i residenti di via Pasubio, nel quartiere Oltrebrenta, ci sono alcuni paletti. Piazzati in un lembo di terra tra due province e tre comuni. Poche centinaia di metri quadrati nei quali, secondo l'ultimo decreto ministeriale, cambiano regole, subentrano divieti ed è forte il rischio di finire nei guai nel caso di un controllo di polizia. Questa è via Pasubio, strada a senso unico, punto periferico del comune di Noventa Padovana a ridosso della Riviera del Brenta.

Che giornate di festa saranno per i residenti di via Pasubio? Stiamo parlando di un centinaio di cittadini che vivono a cavallo tra due province, Padova e Venezia e tre comuni, Noventa, Vigonza e Stra. Secondo l'ultimo Dpcm che obbliga gli italiani a trascorrere Natale, Santo Stefano e il primo giorno dell'anno nel proprio comune di residenza, due sono le strade percorribili. Chi si sposta rimanendo a Noventa rischia di violare il Codice della strada e percorrere un tratto di via Pasubio contromano essendo la piccola arteria a senso unico. Un'operazione di fatto pericolosa perchè potrebbe provocare un incidente stradale ed essere ovviamente sanzionata dalle forze dell'ordine. Nel caso invece si voglia evitare la sanzione, è obbligatorio non soltanto cambiare comune, ma anche provincia. Via Pasubio è infatti per metà sotto il comune di Noventa Padovana. Superate due fioriere sparti traffico, si entra ufficialmente sotto il comune di Stra e quindi in provincia di Venezia. A questo punto se un residente decidesse di andare, per esempio, a pranzo da un parente in via Roma a Noventa, dove svoltare a destra con la propria auto, percorrere circa seicento metri sotto la provincia di Venezia, poi curvare nuovamente a destra e finalmente tornerà ad essere sul territorio di Noventa Padovana. Stesso discorso nel caso decidesse di partecipare ad una messa nella parrocchia di Noventana. Una situazione, dunque, tutt'altro che chiara. C'è chi si sente abbandonato e chiede deroghe e chi chiede maggiore chiarezza da parte delle istituzioni essendo questa una situazione limite. Il senso unico su via Pasubio c'è da una ventina d'anni e fu istituito per evitare che il traffico caotico della statale che da Ponte di Brenta attraversa Vigonza e prosegue verso la provincia di Venezia andasse ad intasare l'area residenziale di Noventa. Una scelta che di fatto spaccò la popolazione trovando numerosi pareri favorevoli, ma anche tante persone contrarie. Nei prossimi giorni, è probabile che le amministrazioni comunali di Noventa e Stra emettano delle comunicazioni per chiarire una volta per tutte le idee a chi non sa come muoversi. Nel caso rimanessero ancora dubbi, è concreto il rischio che gli abitanti di via Pasubio decidano di rimanere a casa proprio per le festività. Alcuni residenti ieri hanno riferito: «Questo Dpcm blocca tutti coloro che sognavano una giornata di festa in famiglia. Desideriamo sapere dalle istituzioni come dobbiamo comportarci. Trascorrere il pranzo di Natale con i nostri familiari è un piacere a cui non vogliamo venire meno, ma vorremmo svolgere il tutto senza incorrere in sanzioni che andrebbero a rovinare uno dei giorni più significativi dell'anno nonostante l'emergenza Coronavirus».

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