Difende la moglie molestata da uno straniero: imprenditore minacciato e picchiato

Mercoledì 24 Marzo 2021 di Cesare Arcolini
L'imprenditore Antonio Romor è stato medicato al pronto soccorso dell'ospedale
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NOVENTA PADOVANA - Preso a cazzotti. Brutale aggressione lunedì, alle 20, in via Risorgimento a Noventa Padovana nell’area garage di un condominio non distante dal confine con Ponte di Brenta. La vittima è Antonio Romor, imprenditore di 64 anni. A colpirlo, secondo la denuncia, sarebbe stato un cittadino dell’Est di 43 anni, D.A., già noto alle forze dell’ordine. «Ho fatto in tempo a parcheggiare in garage e a scendere dall’auto - ha raccontato ieri Romor che sul volto presenta i segni delle botte - e mi si è presentata davanti questa persona che da tempo bivacca in via Risorgimento. Ha iniziato ad offendermi e a minacciarmi. Era senza mascherina e mi ha sputato addosso. Ho cercato di allontanarmi, ho subito capito che era alterato. Mi ha colto alla sprovvista e mi ha sferrato un pugno in faccia. Ho iniziato a perdere sangue in maniera copiosa. Lui è scappato in tutta fretta».
Sul posto in pochi minuti sono arrivati i carabinieri della locale stazione di Noventa Padovana e i sanitari del Suem 118. Il ferito, dopo essere stato medicato, è stato trasportato al pronto soccorso di Padova dove è stato dimesso l’altra notte alle 4 dopo tutti gli accertamenti. Ha una prognosi di 7 giorni. Ma perchè l’aggressione? E’ lo stesso Antonio Romor a spiegare cosa era accaduto negli ultimi tempi. «Da qualche mese mia moglie mi riferisce che questa persona, quando la vede nel cortile del condominio o vicino al parcheggio, fa dai commenti a sfondo sessuale di cattivo gusto e soprattutto non graditi. Mi ha anche riferito che in una circostanza questa persona si sarebbe anche abbassata i pantaloni davanti a lei».
Di qui la scelta di Antonio Romor di parlare con l’uomo per chiarire i rapporti. «Lunedì all’intervallo pranzo quando l’ho visto l’ho pregato di stare lontano dalla mia famiglia e di non permettersi più di mettere in atto comportamenti squallidi. Speravo che avesse capito, ma di fatto qualche ora dopo ha pensato bene di spaccarmi la faccia». Le indagini dell’Arma sono in pieno svolgimento. Il 43enne indicato dall’imprenditore ha nel suo passato una sfilza di reati. Lo scorso ottobre nel bar che si trova non distante dal condominio dove abita Romor avrebbe colpito un dipendente dei Monopoli di Stato che stava effettuando i conteggi nelle varie slot machine all’interno dell’esercizio commerciale. Qualche anno fa aveva minacciato un anziano accusandolo di avergli rubato la fidanzata. Ne era seguita una colluttazione al termine della quale era stato ferito da un colpo d’arma da fuoco. Ristabilitosi il 43enne è tornato a bivaccare a Noventa e più volte è finito nei guai con la giustizia anche per reati legati alla droga. Da quanto si è appreso attualmente vivrebbe abusivamente all’interno di un garage del condominio di via Risorgimento dove è avvenuta l’aggressione. Spesso su di giri per un’eccessiva assunzione di bevande alcoliche, l’uomo, a detta di chi lo incontra, avrebbe assunto dei comportamenti aggressivi.
 

Ultimo aggiornamento: 14:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA