Trovato morto davanti alla tv dai genitori, Cilo stroncato da un malore mentre li assisteva. La disperazione della moglie

La compagna Antonella: «La madre lo chiamava e lui non rispondeva»

Lunedì 5 Dicembre 2022 di Lorena Levorato
Silvio Barina
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VIGONZA - Malore fatale mentre guarda la televisione a casa dei genitori: Silvio, "Cilo" per gli amici, è morto così a 55 anni. Quella di venerdì è stata una sera che sembrava come tante altre dopo una impegnativa giornata di lavoro. Silvio Barina aveva cenato mangiando una pizza in casa con la moglie Antonella, poi, come sempre, era andato a casa dei genitori e li aveva aiutati a prepararsi per la notte. Si è poi seduto in poltrona e si è messo a guardare la televisione. E non si è più svegliato. E' stata l'anziana madre che, dopo averlo più volte chiamato perché aveva bisogno di lui, si è alzata e l'ha trovato morto, ancora seduto sulla poltrona con il telecomando in mano.
L'uomo viveva con la moglie a Barbariga vicino alla stazione dei treni. Molto noto a Vigonza e con una fitta cerchia di amici e conoscenti che ieri hanno dovuto fare i conti con la terribile notizia di un uomo alla buona e dal cuore generoso, sorridente, spassoso, vivace e sempre disponibile per gli altri.

LA MOGLIE

«Venerdì sera abbiamo cenato insieme dopo che era stato a casa dei suoi genitori, in centro a Vigonza - racconta Antonella Fantinato, la moglie - Verso le 23.30 è tornato dai genitori per metterli a letto. Da un anno Silvio si era preso questo incarico che portava avanti con dedizione, costanza e impegno. Da circa quindici giorni i suoi genitori sono caduti e da soli faticano a stare in casa, e così Silvio dormiva da loro da due settimane. Ogni giorno andava avanti e indietro tra casa nostra, il lavoro e la casa dei genitori. E venerdì ha fatto esattamente le stesse cose. Mi è sembrato tranquillo, come al solito, il Silvio di sempre».

«Verso mezzanotte la madre l'ha chiamato ripetutamente perché aveva bisogno che lui andasse in camera, ma non ha risposto. Allora si è alzata e l'ha trovato in poltrona ma era già morto Dev'essere stato colto da un malore nel sonno. Era da giorni che gli dicevo che non poteva sostenere quel carico: si alzava presto al mattino e andava da loro, poi di corsa a lavorare. A pranzo veniva a casa e poi ancora dai genitori. Rientrava in fabbrica e poi passava da loro per preparare la cena; poi veniva a casa a mangiare e tornava di nuovo per la notte dai genitori. Gli avevo detto che era il caso di cercare un aiuto, ma lui preferiva dedicarsi personalmente alla sua mamma ed al papà. Credo che si sia stancato troppo e il suo grande cuore buono ha ceduto».
«Ora, dopo 26 anni insieme da sposati, e 5 da fidanzati, dovrò riprendere in mano la mia vita e trovare la forza di andare avanti senza Silvio. Non riesco nemmeno a pensarci, e non voglio. Non avevamo figli e lui era tutto il mio mondo». Proprio a Vigonza tantissimi lo ricordano per la sua voglia di vivere, la grande vivacità ed esuberanza. Lavorava come saldatore in una ditta a Peraga di Vigonza. I funerali dovrebbero essere celebrati mercoledì 7 dicembre alle 15 nella chiesa di Vigonza.
 
 

Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 14:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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