Morto sui binari, Tac e autopsia la Procura va a fondo: ipotesi pestaggio

Lunedì 9 Marzo 2020

PADOVA - Prima la tac e poi l'autopsia. Il pm Marco Brusegan ha deciso di indagare a fondo la natura delle ferite sul cadavere del 38enne trovato morto venerdì mattina all'alba lungo i binari nei pressi della stazione di Monselice.

L'uomo presentava varie ferite sul corpo e al capo; l'ipotesi iniziale era che fosse caduto a terra più volte prima di svenire esanime nel posto in cui è stato trovato; ma il pubblico ministero ha deciso di indagare a fondo per escludere che il giovane sia deceduto per cause violente, forse per percosse. La Tac avrà l'obiettivo di evidenziare eventuali traumi interni che possano svelare un pestaggio precedente al decesso. Il 38enne aveva avuto qualche problema di tossicodipendenza, era uscito dalla comunità in cui viveva da qualche mese giovedì scorso.

Con un amico che gli ha dato un passaggio era giunto a Monselice nel pomeriggio di giovedì, e con lui era rimasto fino a sera. Stando alle ricostruzioni i due erano in auto insieme quando il 38enne si è allontanato, ed è stato l'amico, verso le 20, a dare l'allarme ai carabinieri non vedendolo tornare alla macchina. La stessa persona è stata arrestata a Trieste per spaccio la mattina dopo, e agli agenti che lo hanno fermato ha raccontato di essere stato l'ultimo a vedere l'amico in vita. 

Ultimo aggiornamento: 21:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA