Morbillo: 27enne in rianimazione per insufficienza respiratoria

Morbillo: 27enne in rianimazione per insufficienza respiratoria
PADOVA - Ancora un caso di morbillo a Padova, oggi venerdì 31 marzo. Un 27enne è stato ricoverato in rianimazione agli Ospedali riuniti Padova Sud di Monselice per insufficienza respiratoria grave per polmonite interstiziale. «Le condizioni sono gravi ma stabili - spiega in una nota la Ulss 6 Euganea - Il ragazzo aveva ricevuto una sola dose di vaccino contro il morbillo nel 1991, anziché due come previsto. La polmonite è una delle complicazioni previste nei malati di morbillo». Negli ultimi nove giorni sono stati segnalati al Dipartimento di prevenzione della Ulss 6 Euganea 34 casi di morbillo che riguardano 21 bambini e 13 adulti.
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Venerdì 31 Marzo 2017, 18:22






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5 di 9 commenti presenti
2017-04-03 12:23:28
Che sia sbagliato lanciare allarmi in assenza di una vera emergenza ce lo insegnò magistralmente Esopo con la sua favola del pastorello che si divertiva a gridare – Al lupo! Al lupo! Inevitabile, dunque, che dopo mesi di falso allarme mediatico su una ipotetica disastrosa epidemia di meningite in tutta Italia, quando oggi si lancia l’allarme morbillo molti pensano alla favola di Esopo. Nel caso del morbillo, invece, sarebbe meglio pensare agli insegnamenti di un’altra fiaba: Cappuccetto Rosso, che se la vide piuttosto brutta per non aver seguito i consigli di chi ne sapeva più di lei. Facciamo un po’ di chiarezza: L’allarme nazionale sulla meningite era assolutamente infondato, come ha giustamente sottolineato l’Istituto Superiore di Sanità in una nota. Un aumento inatteso dei casi di meningite, causato da un ceppo particolarmente aggressivo di meningococco C, si è verificato solo in una ristretta zona della Toscana ed è stato adeguatamente seguito e controllato dalle autorità sanitarie regionali e locali. E adesso veniamo al morbillo: Dall’inizio del 2017 si assiste ad una pericolosa recrudescenza dei casi di morbillo. Difficile (direi impossibile) valutare al momento se il picco del 2017 sarà simile o peggiore a quelli osservati negli anni epidemici precedenti. La causa di questo picco è legato a due fattori: a) lento (ma non troppo) accumulo di suscettibili fra giovani e adulti; b) insufficiente copertura vaccinale fra i bambini. Insieme, questi due fattori rendono la situazione difficilmente controllabile. Detto questo, un paio di considerazioni sulle discussioni non sempre brillanti a cui ho assistito nelle ultime settimane: E’ da irresponsabili sostenere che non esista un allarme morbillo. Anche un solo caso di morbillo autoctono in Italia, come nel resto dei Paesi Europei, deve fare scattare l’allarme, visto che morbillo e rosolia sono malattie sotto programma di eliminazione OMS. Da imbecilli stare ancora a discutere se il morbillo sia o non sia una malattia pericolosa. E’ assolutamente sterile la polemica sul fatto che il picco a cui stiamo assistendo sia o non sia causato dal calo delle coperture degli ultimi anni: i picchi di morbillo sono causati da diversi fattori epidemiologici. Il calo delle coperture ha certamente contribuito ad accelerare l’accumulo di suscettibili. Insomma, per eliminare il morbillo e la rosolia la strategia la conosciamo e la ripete l’OMS fino alla nausea: bisogna tenere alte le coperture alla nascita (keep-up), identificare e recuperare i suscettibili nelle coorti di nascita più grandi (catch-up), identificare i focolai epidemici e creare un anello di vaccinati intorno ai casi (mop-up). Oltre al calo delle coperture nell’infanzia, quello che è mancato in Italia sono state delle serie azioni di catch-up (recupero dei suscettibili) e questo spiega in pieno perché tanti adulti prendano il morbillo, soprattutto operatori sanitari che professionalmente sono più esposti dei loro coetanei. La faccenda, come in ogni strategia vaccinale, è dunque piuttosto complessa. Non si può affrontare con il tifo da stadio. Ma, questa volta, credete al pastorello che il lupo arriva davvero. E, magari, chiedete il parere agli esperti.
2017-04-01 10:54:36
Se non vaccinati,le malattie esantematiche possono portare a serie complicazioni,anche letali. Un ragazzino,ricordo,era divenuto quasi totalmente cieco dopo il morbillo.
2017-04-01 09:50:42
Nel 91 si faceva un solo richiamo da calendario vaccinale. È necessario dirlo! Se si vuole essere sicuri le persone vaccinate in quegli anni devono fare il titolo anticorpale e se basso fare il richiamo!
2017-04-01 12:29:00
Esatto, io ho fatto diversi richiami e diversi dosaggi del titolo anticorpale... Mi hanno detto che sono "non responder" e che quindi è inutile procedere a nuove vaccinazioni...
2017-04-01 18:39:31
E' proprio per proteggere i "non responder" e quelli che per problemi di salute non possono essere vaccinati che bisogna raggiungere il 95% di vaccinati nella popolazione infantile. Così si innesca la cosiddetta immunita' di gregge.