Montegrotto. Y-40 si trasforma in laboratorio per il congresso di medicina subacquea e iperbarica

Fra i temi principali trattati nel simposio, il rapporto fra lo spazio e la subacquea

Martedì 29 Novembre 2022 di Eugenio Garzotto
La piscina Y-40 a Montegrotto è la termale più profonda al mondo

MONTEGROTTO - Dal 2 al 4 dicembre, in occasione degli ottocento anni dalla sua fondazione, l'Università ospiterà la venticinquesima edizione del congresso nazionale della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica (Simsi) e il simposio internazionale di fisiologia e medicina ambientale. Una due giorni ricca di appuntamenti a carattere scientifico in cui rivestirà un ruolo di primo piano Y-40, la piscina termale più profonda del mondo situata a Montegrotto, all'interno del complesso dell'hotel Millepini. Protagonisti dell'evento, i maggiori nomi del mondo accademico, militare e sportivo degli ambienti estremi, sia iperbarici che ipobarici. La scelta di Padova come sede dell'importante appuntamento è una decisione dovuta al fatto che la città euganea è la capitale mondiale della medicina subacquea ed iperbarica, grazie alle sue componenti didattiche di eccellenza, nella ricerca scientifica come nella formazione.

Il corso

L'ateneo patavino ospita infatti il master di Medicina subacquea e iperbarica e la Scuola di specializzazione di anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, mentre la Y-40 di Montegrotto con i suoi 42 metri di profondità è considerata il più grande laboratorio subacqueo al mondo. Fra i temi principali trattati nel simposio, il rapporto fra lo spazio e la subacquea. «Sono ambiti strettamente legati perché in entrambi si simula la condizione di microgravità - spiega il professor Gerardo Bosco, direttore del master - è in piscina, infatti, che i futuri astronauti testano le attività di manutenzione che effettueranno nello spazio. Altra similitudine è la gestione della pressione parziale dei gas respirabili all'interno delle tute spaziali, che sono sostanzialmente scafandri subacquei più evoluti, durante le uscite extraveicolari. L'astronauta, prima della passeggiata spaziale, effettua dalle 4 alle 6 ore di preossigenazione, come fosse a 6 metri di profondità, per ridurre la concentrazione di azoto dai tessuti ed evitare la patologia da decompressione, la stessa che può colpire il subacqueo nelle risalite non controllate».
«Y-40 va ampliando il suo potenziale come laboratorio di ricerca Open Lab - sottolinea l'architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista della piscina da record - se gli studi sulla medicina subacquea in senso stretto sono ormai da tempo parte integrante delle attività della piscina, la sua applicazione nel campo dell'ipobarismo legato, ad esempio, alla ricerca sui futuri voli nello spazio è una recente scoperta che sta conducendo in Y-40 i più importanti nomi dell'Aeronautica Militare, della Marina Italiana e delle accademie internazionali». Infatti, oltre all'Arma Azzurra, che sta festeggiando il centenario della sua fondazione, ad affrontare il passaggio dalla tradizione all'innovazione medica saranno coinvolti anche la Marina francese e la Marina Militare italiana con il Gruppo Operativo Incursori e il Gruppo Operativo Subacquei del Comsubin. L'Ispettore della Sanità ammiraglio Riccardo Guarducci introdurrà con il comandante del Comsubin Massimiliano Rossi le tematiche di studio e di ricerca mediche ed operativo delle forze speciali, dimostrando come i professionisti militari diventino élite anche nello sport per l'acquisizione di nuove informazioni. Con loro, anche sportivi di grande levatura nel mondo acquatico, spesso protagonisti di performance in Y-40, come i campioni mondiali di apnea Umberto Pelizzari ed Alessia Zecchini o il padovano Antonio Mogavero, il più giovane atleta al mondo ad aver raggiunto, a 21 anni, la profondità di -106 metri con monopinna, appena rientrato dal mondiale in Turchia con un bronzo. 

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