Monopattini arrivati da 7 giorni già rovinati: molti già usati nella capitale e in altre città

Venerdì 1 Ottobre 2021 di Luisa Morbiato
Monopattini arrivati da 7 giorni già rovinati: molti già usati nella capitale e in altre città

PADOVA -  Sono arrivati sette giorni fa i tanto attesi monopattini con servizio free floating che già stanno riscuotendo tanto successo in città. Peccato che molti di essi, precisamente quelli a marchio Dott, siano già ridotti in pessime condizioni. Si tratta di mezzi già utilizzati in altre città e a testimoniarlo ci sono i loghi ancora ben visibili della capitale, con tanto di lupa capitolina stampigliata sul monopattino, oppure del Comune di Monza e, in qualche caso, anche degli adesivi molto probabilmente abusivi che pubblicizzano un servizio di pronto intervento di un artigiano di Roma. E ancora, su tutti appare, a volte integro a volte strappato in parte, quello della Iren, una società di fornitura di luce, gas e servizi con sede a Torino e che opera in Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna. Alcuni loghi di Roma e Monza sono stati parzialmente coperti con degli adesivi che riportano lo stemma di Padova. Al di là della vernice scrostata in più punti più o meno in tutti gli esemplari, della plastica visibilmente usurata soprattutto sul fanale ma anche negli altri punti dove appaiono vistosi graffi e strisciate: condizioni che li rendono esteticamente poco gradevoli ma che non ne inficiano l'utilizzo.
I nuovi monopattini presentano altri problemi che potrebbero farli sembrare poco sicuri. Molti hanno il fanale sul manubrio visibilmente rotto: la scatola che contiene la lampadina è in parte aperta e risistemata in modo approssimativo ma dovrebbe egualmente funzionare. Altri invece, aspetto su cui sarebbe bene riflettere, rimandano vistose macchie di ruggine sui parafanghi in ferro e un'usura ben visibile sulla parte in plastica dei parafanghi posteriori ma, soprattutto sulla vite che aggancia il palo del manubrio alla ruota e alla pedana. Un po' deteriorati risultano anche i tubi di gomma collegati alle batterie. Difetti che, nonostante il grande utilizzo nei giorni scorsi da parte dei padovani, sono stati ripetutamente notati dagli utenti.


L'APPLICAZIONE

Seguendo l'app che segnala dove sono disponibili i monopattini in città si trovano parcheggiati e a disposizione degli utenti quasi tutti quelli marchiati Dott mentre è più difficile noleggiare quelli della Bit, l'altra azienda fornitrice con sede a Verona, che appaiono invece nuovi e fiammanti. I Dott che riportano il marchio Monza potrebbero essere i monopattini che la città lombarda ha restituito all'azienda nel giugno scorso quando ha deciso di sostituire la sua flotta, entrata in servizio nel 2020, con il nuovo Dott ES400 che rispetto alle versioni precedenti ha le ruote più grandi che consentono una maggiore tenuta di strada, con frecce direzionali e batteria estraibile costruita con materiali riciclabili.
Non del tutto sorpreso l'assessore Andrea Ragona. «Non sapevo che i monopattini sarebbero arrivati in queste condizioni così degradate, ero a conoscenza però che in città sarebbe stato distribuito il modello vecchio, ma ho già chiesto all'azienda di sostituire i monopattini il prima possibile con un nuovo modello - ha spiegato - si è trattato in pratica di un intoppo burocratico perché il bando è di un anno fa, e quando l'azienda ha ottenuto l'appalto era stato segnalato il tipo di monopattino che ci è stato consegnato. Dovendo rispettare il bando e l'offerta hanno dovuto fornire il modello che circola in città dalla scorsa settimana. Il parco sarà rinnovato gradualmente con il nuovo tipo di mezzo più performante ed efficiente che garantisce anche maggiore sicurezza. É trascorso troppo tempo tra il bando e la consegna ma arriveranno quelli nuovi».

 

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