Medico di 36 anni stroncato da infarto mentre fa jogging

Domenica 17 Ottobre 2021 di Cesare Arcolini
Filippo Morando
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PADOVA - È morto sul ciglio della strada vittima di un infarto senza che nessuno potesse salvarlo. Tragedia ieri alle 16,30 in via Colombaretta a Camposampiero. Medico di 36 anni stroncato da un infarto mentre rientra a casa da una seduta di jogging. La vittima si chiamava Filippo Morando. Avrebbe festeggiato il 37.mo compleanno il prossimo 5 novembre. Secondo quando ricostruito dagli agenti della Polizia locale della Federazione del Camposampierese, il professionista nel pomeriggio di ieri è uscito per una corsetta approfittando del giorno di riposo in ospedale. La giornata di sole invogliava infatti a stare a cielo aperto per una seduta di sport. Per lui era naturale fare una corsetta quando gli impegni professionali lo consentivano. Nulla faceva presagire alla tragedia. Filippo Morando, sposato con due figlie piccole, amava la vita sana, non soffriva di particolari patologie. Anche ieri quando è uscito di casa aveva il sorriso sulle labbra e non mostrava alcun malessere. Ha dato un bacio alla moglie e una carezza alle sue bambine. Dopo circa un'ora dalla sua partenza, mentre ormai era vicino a casa, si è sentito male.


DOLORE AL PETTO
Ha avvertito un forte dolore al petto, si è piegato sulle gambe. Non ha avuto la forza di chiedere aiuto ed è caduto a terra privo di sensi. A scoprire il corpo a terra del medico, riverso sul ciglio erboso di via Colombaretta all'altezza del civico 4, è stato un' automobilista in transito. Quest'ultimo si è subito fermato chiedendo l'intervento dei soccorritori. 

I SOCCORSI
In pochi minuti i sanitari del Suem sono giunti sul luogo della segnalazione. Per oltre trenta minuti sono andate avanti le manovre rianimatorie, da Treviso si è alzato anche un elisoccorso pronto a trasportare il ferito in ospedale. Purtroppo l'intervento si è rivelato vano. Alla fine, nonostante i disperati tentativi, i sanitari non hanno potuto far altro che constatarne l'avvenuto decesso. Gli agenti della Polizia locale, giunti sul luogo della disgrazia con il vicecomandante Filippo Colombara hanno subito escluso la morte violenta. Il corpo del medico non presentava segni visibili di traumi o di violenza provocati da terzi o dal possibile investimento di un'auto pirata. Il personale del Suem ha archiviato il decesso per cause naturali. Un malore improvviso che non ha dato scampo al padre di famiglia. Del tragico epilogo di una giornata di sport a cielo aperto la Polizia locale ha messo al corrente il pubblico ministero di turno Marco Brusegan, che ha autorizzato la rimozione della salma che è stata messa così a disposizione della famiglia per organizzare le esequie. Sul luogo del rinvenimento del corpo ormai senza vita del medico sono giunti i suoi genitori e la moglie. Una scena straziante, inaspettata, che ha gettato nel dolore l'intera comunità di Camposampiero.
La vittima lavorava nel reparto di Medicina dell'ospedale di Cittadella da circa 3 anni. A dispetto della sua giovane età aveva già accumulato grande esperienza e per lui si prefigurava un futuro luminoso. Un destino tragico l'ha colpito lasciando nello sgomento tutti coloro che lo conoscevano e lo apprezzavano. Nel frattempo in via Colombaretta a Camposampiero gli agenti hanno transennato l'area per circa due ore per consentire agli operatori di muoversi in tutta sicurezza e soprattutto scongiurare la presenza dei curiosi. 

Ultimo aggiornamento: 18:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA