Padova. Mancano medici in pronto soccorso, l'Ulss lancia l'appello per trovarne 20

Secondo l'Anaao, mancherebbero 35 professionisti. Schipilliti: «Servono subito risposte concrete dal governo»

Martedì 29 Novembre 2022 di Elisa Fais
Mancano medici di pronto soccorso

PADOVA - L'Ulss 6 Euganea cerca venti medici nei pronto soccorso e, questa volta, per trovarli si affida a una campagna sui profili social. Ieri mattina nel profilo Facebook dell'ente di via Scrovegni è comparso il seguente post: «La persona giusta potresti essere proprio tu! Siamo alla ricerca di 20 Dirigenti Medici nell'ambito della disciplina di medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza, per un rapporto di lavoro esclusivo e a tempo indeterminato. Trovate il bando e il provvedimento di deliberazione, unitamente alla possibilità di candidarsi, nel nostro sito web istituzionale. Il bando scade il 5 dicembre 2022».

Mancano 35 medici nei pronto soccorso

Secondo le stime dei sindacati a Padova e provincia attualmente mancano all'appello 35 camici bianchi nei pronto soccorso (25 nell'Ulss e una decina tra Azienda ospedaliera e Sant'Antonio). E se da un lato continua a pesare la carenza di specialisti, dall'altro il nuovo coordinatore della commissione nazionale Anaao Assomed Emergenza Urgenza, Mirko Schipilliti punta il dito contro il governo. «Si vede negli anni una professione sempre più in difficoltà, c'è molta amarezza - continua Schipilliti -. Sono in sofferenza sia le strutture centrali che quelle periferiche. Il problema è che dal governo non arrivano risposte concrete. I pronto soccorso, soprattutto a seguito del Covid, sono soffocati da richieste di prestazioni di ogni tipo. La maggior parte dell'attività, purtroppo, è rappresentata da codici bianchi che non hanno avuto risposte efficaci sul territorio. Non dimentichiamo, infine, il profondo disagio economico e il sovraccarico lavorativo a cui sono sottoposti i medici ospedalieri».

Il bando

Le 20 posizioni aperte per dipendente a tempo indeterminato rientrano nel maxi bando regionale da 154 posti nella disciplina di Medicina d'emergenza urgenza (con data d'inizio 5 novembre e data di fine 5 dicembre). Altro capitolo è rappresentato dalle assunzioni in libera professione per far fronte nell'immediato alle lacune più gravi. Nello specifico, l'Ulss 6 nell'ultimo mese ha già arruolato tre medici a gettone con contratto a 12 mesi per un massimo di 12 turni mensili da 12 ore ciascuno a 50 euro l'ora, il tutto per un tetto massimo di 86.400 euro l'anno. Specialisti che si sommano a quelli già presenti nei pronto soccorso attraverso le cooperative.

Pandemia e influenza

Intanto rimonta il Covid. Ad oggi i padovani positivi al tampone sono 12.632, un mese fa erano 9.794. La curva del contagio, dunque, ha ricominciato a crescere con decisione. Tra domenica e lunedì l'ultimo bollettino indica 170 nuovi casi in 24 ore. Spostando l'attenzione sulla situazione nelle farmacie, nel mese di novembre si registra il 40 per cento di positività sui tamponi antigenici rapidi effettuati: oltre 18mila contagiati su 45mila test totali. «La richiesta di tamponi è alta, ma stazionaria», conferma il dottor Andrea Collesei rappresentante dei farmacisti non titolari di Padova. Anche la cosiddetta influenza di stagione è già tornata a farsi sentire e non è da sottovalutare: nella pandemia influenzale del 2009-2010, tra le annate peggiori, il padovano aveva superato i 130mila contagiati e le 180 morti. Anche quest'anno l'influenza si annuncia, secondo gli esperti, particolarmente aggressiva. Ciò che accade nell'emisfero australe, infatti, solitamente anticipa quello che avverrà nel settentrionale, e lì c'è appena stata una delle stagioni influenzali più gravi degli ultimi anni. In Italia si annunciano circa 800 mila casi. Sul territorio, le stime parlano di 84 mila padovani messi a letto dal male di stagione e fino a 120 morti (dirette e indirette) legate al virus influenzale. Per questi motivi l'Ulss invita a sottoporsi sia al vaccino anti Covid che a quello contro l'influenza. «I pazienti apprezzano la possibilità di sottoporsi in farmacia anche all'anti influenzale per comodità», conclude Collesei. 

Ultimo aggiornamento: 09:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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