Maxi sequestro di 7 milioni di mascherine non sicure e saturimetri: denunciate ditte cinesi

Giovedì 29 Aprile 2021
Maxi sequestro di 7 milioni di mascherine non sicure e saturimetri: denunciate ditte cinesi

PADOVA - Maxi sequestro di 7 milioni di mascherine (chirurgiche e Ffp2), pari al carico di 6-7 tir, e saturimetri non conformi agli standard di sicurezza ad opera della Guardia di Finanza di Padova. I Baschi Verdi hanno scoperto un’illecita joint venture tra due imprese, una società di Padova e una ditta individuale di Treviso gestite da cittadini cinesi, operanti nella zona industriale di Padova. Il loro obiettivo era acquisire ulteriori quote di mercato a discapito degli onesti operatori economici. Punto cruciale dell'accordo tra la società e la ditta individuale l’uso di una base logistica comune ove stoccare milioni di prodotti.  

Andirivieni sospetto

Al momento dell’intervento, scaturito dall’osservazione di diversi autoarticolati intenti, in orari insoliti, a scaricare merce, poco dopo prelevata da piccoli furgoni, all’interno di un deposito ubicato nelle vicinanze del Centro Ingrosso Cina, i Finanzieri hanno rinvenuto una considerevole giacenza di magazzino, consistente in mascherine facciali, consapevolmente accompagnate da certificati di compliance non validi in Europa, compilati ed esibiti in modo fraudolento, nonché saturimetri, muniti di un certificato di conformità rilasciato da un organismo non accreditato per quella tipologia di prodotto, recanti illecitamente il marchio “CE”.

Il "giro" delle mascherine

 Dall’analisi della documentazione commerciale rinvenuta è stato rilevato che la merce, prodotta in Cina, veniva sdoganata in altri Stati dell’Unione europea, per il tramite di una società tedesca ed una spagnola, le quali trasferivano successivamente i prodotti alle imprese italiane. Tutti i lotti in parola sono stati ritirati dal mercato. Il legale rappresentante della prima società, con sede a Padova, è stato denunciato per frode in commercio e vendita di prodotti sia contraffatti sia con segni mendaci e anche segnalato alla Camera di Commercio di Padova per vendita di prodotti non tracciabili e insicuri. Il titolare della seconda ditta individuale, con sede a Treviso e utilizzatrice del medesimo centro di smistamento di beni, è stato segnalato alla Camera di Commercio per vendita di prodotti non tracciabili e per aver fornito in etichetta delle indicazioni fuorvianti per gli acquirenti, espressamente vietate. 

Altre 215.000 mascherine "pediatriche" illegali sono state bloccate presso una società di Codevigo: il legale rappresentate dell’azienda, di nazionalità italiana, è stato deferito all’autorità giudiziaria. 

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