Genitori contrari alla mascherina in classe, la Procura chiede il processo

Mercoledì 20 Aprile 2022 di Marco Aldighieri
Genitori contrari alla mascherina in classe, la Procura chiede il processo
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PADOVA - I genitori di un ragazzino di seconda media da presunte vittime sono passati ad essere imputati. Insieme a loro sono finiti nei guai anche quattro medici. Papà e mamma nel dicembre del 2020 hanno denunciato per violenza privata, maltrattamenti e altri reati la dirigente scolastica Concetta Marchesi dell’istituto comprensivo Petrarca, il vice preside e il coordinatore di classe. Motivo, sostenevano l’impossibilità da parte del figlio di indossare la mascherina chirurgica in classe. 
Non solo, secondo l’accusa rappresentata dal pubblico ministero Maria D’Arpa, con l’aiuto di quattro dottori avrebbero ottenuto dei certificati medici falsi per garantire l’ingresso a scuola del ragazzo senza mascherina. E così i genitori sono stati accusati di calunnia e i camici bianchi di falso. Papà e mamma il prossimo 6 maggio saranno davanti al Gup Domenica Gambardella, mentre i quattro medici sono stati giudicati separatamente. Infine per la dirigente scolastica, il vice preside e il coordinatore di classe è stata chiesta l’archiviazione.


I FATTI
Papà e mamma, residenti in città, il 15 dicembre di due anni fa affiancati dal loro legale hanno presentato la denuncia in Procura, e hanno chiesto anche i danni in sede civile. Secondo i genitori il figlio, sofferente di importanti patologie respiratorie, non poteva indossare in classe la mascherina chirurgica contro il Covid, ma solo quella in plexiglass. Tanto da essere, sempre secondo mamma e papà, discriminato e da subire ripercussioni al suo diritto allo studio. Senza la mascherina chirurgica, il ragazzino ha potuto seguire le lezioni attraverso la Dad (didattica a distanza), ma per i genitori in questo modo è stato isolato dai compagni e non gli è stata garantita una regolare frequentazione. 
Papà e mamma per dimostrare le patologie del figlio, nei giorni 23 novembre 2020, 19 dicembre 2020 e 20 dicembre sempre 2020, hanno prodotto alla scuola quattro certificati medici di altrettanti dottori. Al ragazzino sono stati diagnosticati problemi respiratori come asma e bronchite.


LE INDAGINI
La Procura ha aperto un’indagine nei confronti della dirigente scolastica e degli altri due accusati di violenza privata e maltrattamenti, ma nello stesso tempo ha acquisito gli atti della causa civile. Gli inquirenti hanno sentito i medici pediatri del ragazzo, per conoscere le sue reali condizioni di salute. Hanno ascoltato le testimonianze di tre professori dell’istituto e quella della dirigente scolastica. Inoltre sono stati passati al setaccio i tabulati telefonici dei genitori. 
Ma soprattutto, secondo l’accusa, i quattro medici contattati da padre e madre, con studi a Milano, Palermo, Bologna e Pisa, non avrebbero mai visitato lo studente. Non solo, non avrebbero neppure le competenze per diagnosticare problemi respiratori tanto da avere chiesto l’ammissione a scuola del ragazzo senza mascherina anti Covid. I quattro camici bianchi sono stati accusati di falso, mentre i genitori di calunnia. 

Ultimo aggiornamento: 07:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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