Il marito svanisce nel nulla: a lei restano tre figli, i debiti e lo sfratto Ater

Martedì 4 Febbraio 2020 di Serena De Salvador
Il marito svanisce nel nulla: a lei restano tre figli, i debiti e lo sfratto Ater
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PADOVA - Ritrovarsi sola, con un marito scomparso nel nulla, tre figli e una scoperta devastante: essere abusiva in casa propria, con migliaia di euro di debiti e in procinto di essere sfrattata. É l'incubo che sta vivendo Magatte Ndiaye, 64enne originaria del Senegal che da 26 anni vive a Padova. Il 12 febbraio verrà sgomberata dall'appartamento di Brusegana dove vive dal 2001 con i figli di 24, 22 e 20 anni. Il motivo? Il marito per mesi non ha pagato l'affitto ad Ater e non ha rinnovato il contratto rendendoli di fatto una famiglia in occupazione abusiva senza che la moglie sapesse nulla.

Staccano gas e luce a famiglia con 4 figli. Il papà non ha i soldi: utente in fila gli paga le bollette scadute

LA STORIA
«Ci siamo sposati in Senegal nel 1991 e tre anni dopo siamo arrivati a Padova. Abbiamo vissuto alla Guizza, poi in via Belludi e 19 anni fa a mio marito fu assegnato un appartamento Ater in via Monte Ceva - racconta la donna - Nel frattempo sono arrivati i bambini, una femmina e due maschi, noi lavoravamo. Io in una cooperativa dove presto servizio tutt'ora, lui in un'azienda che però due anni fa ha chiuso. A quel punto il matrimonio si era già sfaldato». «Nel 2008 andai in Senegal con i bimbi. Lui trovò delle scuse per non venire e cercò di farmi restare lì. Da allora abbiamo vissuto come separati in casa. Io volevo la separazione, ma non me l'ha mai concessa» racconta. «É stata una sofferenza, ma provvedeva all'affitto e alle bollette. O almeno così credevo». La doccia fredda è arrivata a luglio, quando il coniuge oggi 69enne è scomparso. «Un giorno ha portato via da casa il frigorifero e alcuni mobili senza tornare più. Non ho un numero di cellulare, non so se sia a Padova, in Italia, in Africa o chissà dove. Non so nemmeno se sia vivo» racconta Magatte.

L'ABBANDONO
«Sono rimasta sola con i figli. La più grande è emigrata in Inghilterra, il piccolo sta finendo di studiare, l'altro campa di lavoretti a termine. Ho sporto denuncia di scomparsa ai carabinieri, ma ad oggi non ho notizie e mi trovo legata a lui mio malgrado». La presenza-assenza di quell'uomo è un cappio al collo per Magatte, che senza il suo avallo non può al momento ottenere il divorzio: «L'ho tolto dallo stato di famiglia, ma ora devo risolvere alcuni cavilli burocratici per avere la separazione dal tribunale. Fortunatamente mi aiuta un centro antiviolenza ma i tempi sono lunghi». 

Il divorzio è però passato nettamente in secondo piano da quando la donna ha drammaticamente scoperto che presto resterà senza casa: «Il contratto e i bollettini per pagare l'affitto sono intestati a lui. Dopo l'allontanamento non ho più ricevuto nulla fino a quando sono andata all'Ater per chiedere informazioni» spiega.

In via Raggio di Sole la scoperta: l'uomo aveva maturato morosità per quasi diecimila euro, non si era presentato per firmare il rinnovo del contratto e di conseguenza a luglio l'ente aveva comunicato al Comune la convalida dello sfratto poiché di fatto la famiglia sta occupando l'appartamento.

L'ATER
«Sono casi rari ma spiacevoli - spiega il presidente Gianluca Zaramella - A noi non risulta che il Comune si sia preso carico della situazione. Il 12 febbraio è previsto come da regolamento il primo accesso in casa con i servizi sociali ma siamo disponibili a cercare una soluzione». La donna si è già rivolta ai servizi sociali comunali, ma al momento non ha trovato una sistemazione alternativa: «Io voglio essere in regola, ma non mi sono state proposte altre case e nessuno può ospitarmi. Senza contare che con il poco che guadagno andare avanti è difficilissimo. Cerco qualche appartamento, ma appena i proprietari vedono il nome straniero mi dicono che è già occupato» racconta scorrendo le decine di mail inviate inutilmente «Ho cominciato a impacchettare tutto. Non so davvero che ne sarà di noi».

Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio, 10:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA