Parroco nei guai «Spese pazze
con i soldi del lascito per i poveri»

Giovedì 3 Dicembre 2015
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LEGNARO - Una donazione da 15 milioni di euro alla Caritas. Una fortuna in dono ai bisognosi gestita, su indicazione di un notaio, da un prete di una parrocchia di Legnaro nella Bassa padovana. E il religioso di 57 anni, diventato unico depositario di quella montagna di soldi destinata ai poveri, secondo l’accusa mossa dalla Procura padovana ne avrebbe spesi almeno 100 mila per il suo tornaconto.

Il parroco avrebbe regalato un’auto, una Renault Clio, a un suo amico, poi si sarebbe comprato una moto Bmw 1.200 GS e tanti, tantissimi vestiti e capi di abbigliamento sportivo. E poi sarebbe partito con un suo amico prete per una vacanza ad Agrigento, dove avrebbe pagato alberghi a cinque stelle e cene in ristoranti di pesce. Senza farsi mancare qualche giorno di ferie lontano dai suoi parrocchiani a San Martino di Castrozza e perché no un regalo alla mamma: un intervento di chirurgia estetica alle gambe. Totale: 100mila euro e l’iscrizione nel registro degli indagati per appropriazione indebita aggravata. Tanto che la procura euganea ha ordinato il sequestro preventivo dell’eredità destinata alla Caritas.

A incastrare il prete "rock and roll" sono stati un paio di parrocchiani, che insospettiti dall’improvviso cambiamento del suo tenore di vita, hanno informato i carabinieri. Lo hanno visto, a partire dai primi giorni di giugno quando è stato nominato depositario dei 15 milioni di euro, arrivare in chiesa in sella a una moto e sempre ben vestito...



Ultimo aggiornamento: 4 Dicembre, 18:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA