Crescono le imprese a guida femminile, boom nel turismo e nei servizi

A registrare la crescita maggiore è il settore delle costruzioni, con un incremento del 5,4% del numero di sedi

Domenica 4 Settembre 2022 di Elisa Fais
Crescono le imprese a guida femminile, boom nel turismo e nei servizi

PADOVA - Crescono le imprese in rosa sul territorio Padovano e, per la prima volta, il settore dei servizi sorpassa quello del commercio e turismo. A scattare la fotografia è un’indagine dell’Ascom Confcommercio di Padova. Guardando ai numeri certificati dal rapporto demografia imprese del secondo trimestre 2022 della Camera di Commercio di Padova, in totale le imprese femminili di Padova e provincia sono 18.058, con una variazione positiva dell’1,5 per cento (+274) rispetto lo stesso periodo del 2021. La crescita si nota anche rispetto al trimestre precedente: in questo caso il dato positivo sfiora lo 0,6 per cento (+106). «Le imprese femminili – commenta il presidente dell’Ascom Confcommercio Patrizio Bertin – seguono il trend generale che vuole soprattutto il commercio in fase di arretramento. Dunque, non si tratta di un fenomeno ascrivibile alle sole imprenditrici e, per contro, va sottolineato con soddisfazione il fatto che sempre più donne siano impegnate nei servizi soprattutto in quelli a più alto contenuto tecnologico e ambientale».

Turismo e servizi

Sempre nel secondo trimestre del 2022 il testimone del comparto più numeroso per quanto riguarda le imprese padovane gestite da donne passa dal commercio e turismo, ai servizi. Sono esattamente 6.519 le aziende attive nel settore dei servizi, contro le 6.410 che operano nel commercio, turismo e comunicazione. Proprio i servizi sono il nuovo “eldorado” per l’imprenditoria femminile che, per contro, cede qualcosa al settore dell’agricoltura. «Non era scontato – evidenzia Elena Morello, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio e consigliera dell’Ascom – che le donne potessero passare sostanzialmente indenni attraverso il dramma della pandemia visto che, per oggettive problematiche, hanno sofferto di più i lunghi mesi di stop prima e la difficile uscita dal tunnel poi».

Il confronto

A registrare la crescita maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è il settore delle costruzioni (anche per le imprese femminili vale il ragionamento che vede il settore “spinto” dal superbonus), con un incremento del 5,4 percento del numero di sedi (+30). Diversamente, a registrare la flessione maggiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso è stato il settore agricolo, con una riduzione del -0,9 percento del numero di sedi (-23). «Non deve sorprendere invece – aggiunge Morello – come le donne si stiano impegnando, peraltro con successo, nei servizi, un settore che le vede sempre più protagoniste come dimostrano i dati relativi proprio al 2° trimestre». In effetti, se il raffronto avviene solo su base trimestrale, si scopre che a registrare la crescita maggiore, in termini percentuali, è il settore delle costruzioni, con un incremento del 2,1 percento del numero di sedi (+12), ma in termini assoluti sono i servizi che registrano, con 56 nuove unità, il dato di maggior spessore. Significativo infine che anche il commercio ed il turismo, pur con tutte le difficoltà, mettano a segno un +17 nuove sedi che, aggiunte alle 36 della variazione annua, denotano una certa volontà di ripresa. Anche se ora, all’orizzonte, compaiono sempre più problemi legati a inflazione e rincari.

Ultimo aggiornamento: 5 Settembre, 10:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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