I pazienti si lamentano, lo Iov "blocca" i cellulari: «Stop vivavoce e rumori molesti»

Cartelli e addetti invitano a parlare piano e mettere i telefonini in modalità silenziosa

Sabato 18 Marzo 2023 di Nicoletta Cozza
I pazienti si lamentano, lo Iov: «Stop vivavoce e rumori molesti»

PADOVA - La richiesta è arrivata dai pazienti stessi, dopo la dimissione. E l'Istituto Oncologico Veneto - Irccs l'ha subito recepita dicendo "basta" al rumore avviando una campagna ad hoc coordinata dalla Direzione Medica, che consiste nell'affissione in tutti i reparti, sia a Padova che a Castelfranco, di poster che invitano ad adottare semplici attenzioni. "Il silenzio è d'oro, abbiamone cura insieme!": questo è il messaggio rivolto a personale sanitario, ditte esterne, assistiti e visitatori. I cartelloni, pertanto, riportano l'indicazione di tenere i cellulari silenziosi, evitare chiamate in viva voce, usare le cuffiette, abbassare il volume del televisore, parlare a voce bassa e di rispettare il riposo; saranno appesi nelle stanze di degenza, nei corridoi e negli spazi comuni dei reparti coinvolti dal Progetto PREMs (Patient Reported Experience Measures), grazie al quale è partita l'iniziativa.

I DETTAGLI
Le impressioni dei pazienti sono state "affidate" appunto a PREMs, cioè a un'indagine sull'esperienza dei ricoverati in regime ordinario, con l'obiettivo di raccogliere tutte le informazioni inerenti dal degenza, in modo da migliorare i servizi. Il progetto, promosso dalla Regione tramite Azienda Zero, e realizzato in collaborazione con la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, ha preso avvio il 4 aprile del 2022 e sono state elaborate le risposte giunte fino al 31 dicembre. Nei primi 9 mesi dei 4.969 pazienti dimessi dallo Iov, 2.544 hanno raccontato la loro esperienza, e 1.440 lo hanno fatto compilando online il questionario. Il 99% ha confidato di essersi sentito trattato con rispetto e dignità da medici e infermieri, il 98% di essere stato accolto con gentilezza dal personale di reparto; il 97% si è sentito coinvolto durante il ricovero nelle decisioni terapeutiche e il 96% ha affermato di avere ricevuto risposte chiare alle domande poste. Il 28% ha affermato di non aver avuto paura o ansia, mentre il 97% degli interpellati ha asserito di essere di essere stato aiutato ad affrontare il dolore e l'ansia. Promosse a pieni voti cortesia, disponibilità, empatia, il 97% ha lodato la capacità di medici e infermieri di lavorare in team. Poi, l'86% ha ritenuto puliti gli ambienti, ma alla domanda "il reparto era silenzioso?", il 2% ha risposto "per niente", il 5,4% "poco", il 30,3% "abbastanza", il 39,1% "molto", il 23,2% "moltissimo", però sono state fornite 49 segnalazioni sull'eccesso di rumore.

LA DIREZIONE
«Nel 2022 la Regione ha assegnato agli Enti in cui il progetto PREMs era attivo il compito di individuare azioni di miglioramento - ha spiegato il dg Patrizia Benini - e pur essendo un fenomeno limitato, il tema del rumore in reparto è stato segnalato con frequenza e da qui siamo partiti, consapevoli che le performance di una struttura sanitaria, e tanto più di un Istituto per la cura dei tumori, si misurano certamente secondo criteri di efficienza ed efficacia clinica, ma anche in base alla soddisfazione complessiva degli utenti, che tiene conto di fattori quali accoglienza e umanizzazione. E una permanenza in ospedale che per essere davvero confortevole necessita del dovuto silenzio».

Ultimo aggiornamento: 16:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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