Jacobs saluta Carlo Alberto: «Un piccolo grande atleta che si divertiva, come me quand'ero bambino»

Venerdì 28 Gennaio 2022
Marcel Jacobs

PADOVA - Una malattia ereditaria che potrebbe mettere a rischio anche la salute dei suoi familiari? Un’anomalia dell’arteria? Un difetto della valvola che regola i flussi sanguigni? Gli esperti padovani sono pronti a mettersi al lavoro per ispezionare il cuore di Carlo Alberto Conte e dare una risposta alla domanda più semplice e immediata: cos’è successo? 
L’equipe della professoressa Cristina Basso, docente di Anatomia patologica all’università di Padova che già si è occupata dei casi dei calciatori Piermario Morosini e Davide Astori, potrebbe iniziare il proprio lavoro da oggi. L’esame diagnostico per scopi scientifici è stata annunciato dall’Ulss 2 Trevigiana e ora i colleghi padovani attendono solo l’arrivo dell’organo per poi entrare in laboratorio. 
Già nella giornata di oggi, intanto, potrebbero arrivare novità sulla data del funerale, che la famiglia Conte vorrebbe celebrare al Santo. «Carlo Alberto ha generato un’onda d’amore che sta toccando la città, l’atletica, lo sport» sottolinea il padre Dino Massimiliano, continuando ad accarezzare con le parole quel figlio con cui domenica mattina aveva viaggiato verso Vittorio Veneto per accompagnarlo al Cross della Vittoria. 

IL CAMPIONE
Nell’infinita ondata di messaggi di cordoglio compare anche quello del campione olimpico Marcel Jacobs (altro atleta Fiamme Oro) che ha pubblicato sui social l’immagine di Carlo Alberto accompagnata da un cuore spezzato. «Sono addolorato e colpito, anche perché un po’ mi rivedo in Carlo Alberto - sono le sue parole - Un piccolo grande atleta che lascia solo bei ricordi nei suoi amici e insegnanti, che amava lo sport. Che si divertiva, come me quand’ero piccolo». 

LA FONDAZIONE
La mamma Valentina, intanto, prova a trovare la forza di guardare avanti. Dopo aver promosso la fondazione Luca Ometto dedicata alla memoria del fratello imprenditore morto a 41 anni, ora starebbe già pensando di creare una nuova realtà solidale che possa sostenere le ricerca sulle morti improvvise. Ricerca e solidarietà nel nome di Carlo Alberto.
 

 

Ultimo aggiornamento: 29 Gennaio, 08:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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