Luca Tacchetto e la fidanzata Edith liberi in Mali dopo 15 mesi: sono riusciti a fuggire Foto

Sabato 14 Marzo 2020 di Redazione Online
Luca Tacchetto con Edith oggi, 14 marzo, nella foto postata da Di Maio sui social
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PADOVA - Sono stati liberati in Mali i due giovani Luca Tacchetto, padovano, e la compagna canadese Edith Blais, rapiti 15 mesi fa (nel dicembre 2018) mentre viaggiavano in Burkina Faso. La notizia data alle 10 dal New York Times è stata confermata da fonti di intelligence. Grande gioia per il papà Nunzio, ex sindaco di Vigonza, per la famiglia e tutta la comunità padovana che si è sempre battuta per la liberazione.

Luca Tacchetto e la compagna Edith Blais sono riusciti a fuggire dai loro sequestratori a Kidal in Mali e hanno fermato un'auto che li ha condotti alla più vicina base dei caschi blu dell'Onu. È la ricostruzione
fatta dal capo della missione Onu Minusma, nel Mali, Mahamat Saleh Annadif, in base ad alcune informazioni preliminari. I due giovani, vestiti da tuareg, «sono sicuramente riusciti a fuggire, sono stati prelevati da un veicolo civile che li ha portati al campo di Minusma», ha detto il capo della missione Mahamat Saleh Annadif.
Contatti sono  in corso da questa mattina tra il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il suo omologo canadese Champagne. L'operazione è stata seguita anche dall'Unità di Crisi della Farnesina. «In questo momento di difficoltà per il Paese arriva una buona notizia: il nostro connazionale Luca Tacchetto è libero. L'ho appena sentito al telefono e sta bene. Ho sentito anche il padre». Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, conferma la liberazione del giovane italiano, avvenuta oggi in Mali. «Luca era stato rapito più di un anno fa in Burkina Faso da una cellula jihadista», prosegue su Facebook il ministro che pubblica la foto di Tacchetto «scattata poco fa insieme alla canadese Edith Blais, anche lei liberata)».
Secondo il New York Times sarebbero stati liberati venerdì sera nella città di Kidal, nel Mali del nord. Non è chiaro quale gruppo li avesse rapiti.  Secondo le indagini dei servizi di intelligence si era saputo che erano stati rapiti probabilmente da un gruppo delle delinquenza locale in contatto con i miliziani jihadisti da anni  presenti nella regione e successivamente trasferiti in Mali. Da allora però notizie ufficiali sulla loro sorte non se ne erano più avute. la Farnesina e le autorità canadesi avevano continuato nella loro attività di ricerca, ma nel riserbo più assoluto.

IL MINISTRO
«In questo momento di difficoltà per il Paese arriva una buona notizia: il nostro connazionale Luca Tacchetto è libero. L'ho appena sentito al telefono e sta bene. Ho sentito anche il padre». Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio postando una foto di Tacchetto. «Grazie a tutti gli apparati dello Stato che hanno lavorato per riportarlo a casa. Continuiamo a dare il massimo ogni giorno. L'Italia va avanti, a testa alta», scrive ancora il ministro.
 

 

REAZIONI
«La liberazione del giovane architetto di Padova Luca Tacchetto e della sua compagna canadese è una buona notizia che in un momento così difficile per il nostro Paese salutiamo con grande commozione, unendoci alla gioia dei loro familiari» ha dichiarato il Presidente del Senato, la padovana Maria Elisabetta Casellati.
«In paese siamo tutti emozionati e pronti a scoppiare di gioia» ha detto Innocente Marangon, attuale sindaco di Vigonza. Parla con la voce rotta dall'emozione: «Se la notizia è vera siamo contentissimi, ma non potremo festeggiare perché dobbiamo restare a casa. La notizia mi è arrivata da un amico, poi è partito il tam tam e sono stato subissato di chiamate; ho provato a sentire il papà di Luca, ma non mi risponde, forse è già in viaggio per andare a recuperare il figlio». Ora si attendono conferme: «In questi giorni siamo impegnati 24h con l'emergenza coronavirus, ma se Luca è stato liberato questo supera tutto il resto. Il problema - conclude Marangon - è che questa grande notizia non deve generare il contrario di quello che dobbiamo fare, cioè rimanere a casa. È una situazione difficile da gestire».
«Questa è una grande gioia, ragazzi! Sono giorni difficili per tutti e forse proprio per questo motivo la notizia del ritorno alla vita libera di Luca Tacchetto assume un significato ancora più bello. Abbraccio con forza il papà Nunzio che non ha mai perso la speranza di riabbracciarlo. Torna a casa nel tuo Veneto, Luca! Ti aspettiamo tutti!». Così il senatore padovano dell'Udc Antonio De Poli commenta la notizia della liberazione di Luca Tacchetto.

 

Ultimo aggiornamento: 16 Marzo, 17:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA