Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Multa con l'autovelox, insulti ai vigili sul web: scattano dieci denunce

Martedì 5 Dicembre 2017 di Lorena Levorato
Multa con l'autovelox, insulti ai vigili sul web: scattano dieci denunce
6

VIGONZA - Dieci cittadini sono stati denunciati per diffamazione aggravata per aver scritto insulti e offese pesantissime su facebook nei confronti degli agenti della Polizia locale. L'episodio risale all'agosto scorso, quando è stata pubblicata la notizia del bilancio di una serie di controlli e attività di presidio del territorio eseguiti dagli agenti sul territorio nella prima decade del mese. Tra i dati raccolti relativi all'attività ordinaria svolta nel territorio, spiccava la multa appioppata a un automobilista pizzicato a sfrecciare ai 110 all'ora, cioè oltre i limiti consentiti, in discesa dalla tangenziale nord di Padova in direzione di via Garibaldi a Vigonza.

La notizia della multa, rilevata dai vigili attraverso le immagini registrate da uno dei tanti autovelox installati lungo la direttrice ad alto scorrimento, ha immediatamente scatenato una cascata di commenti sui social, dando vita ad una partecipata discussione e, come spesso accade, qualcuno si è fatto prendere la mano e ha digitato qualche parola di troppo. Infatti tra i molti commenti, ci sono state anche pesanti frasi condite con parolacce e offese alcune delle quali hanno fatto davvero arrabbiare, e molto, i vigili vigontini. A tal punto da convincerli a stampare immediatamente tutto il materiale, a raccogliere i post, identificare gli autori delle frasi incriminate, immediatamente convocati e interrogati dal comandante. Al termine delle indagini, gli atti e il materiale raccolto sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Padova.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci