Ciclista racconta: «Inseguito da due lupi neri sui Colli, ho rischiato di venire sbranato»

Mercoledì 11 Agosto 2021 di Marina Lucchin
Un lupo fotografato in Italia
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GALZIGNANO - «Se mi avessero preso, mi avrebbero sbranato. Secondo me erano due lupi». È il racconto del faccia a faccia al cardiopalma che ha visto protagonista Andrea, ciclista 53enne di Albignasego che assicura di essere stato braccato, l'altra sera intorno alle 19, da due animali dal manto nero, mentre si stava allenando in via Regazzoni Alta a Galzignano. L'uomo ha segnalato quanto avvenuto ai carabinieri di Montegrotto e a quelli del nucleo Forestale.

LA TESTIMONIANZA

«Avevo appena svoltato dopo aver superato la trattoria di Giulio Bigolaro - incomincia - quando ho sentito un rumore strano dietro di me. Credevo fosse un altro ciclista che mi stava sorpassando. Invece mi volto e vedo questo animale, che sembrava un lupo nero, che con le fauci spalancate mi rincorreva. Poi dal vigneto che costeggia la strada ne è arrivato un altro». 
Il ciclista assicura che per la sua esperienza non si trattava di cani, o per lo meno di animali domestici: «Ne ho tre a casa, li conosco bene i cani. Questi erano grossi, neri, diversi. Li chiamo lupi, ma se non fossero lupi erano comunque dei pericolosi randagi. Animali selvatici, perché i cani non si comportano così». 

LA FUGA

«Quando mi sono reso conto di questa bestia che a bocca spalancata, pronta a mordere, mi stava inseguendo - continua - ho iniziato a pedalare a più non posso. Ma di lì a poco iniziava la salita e me la sono vista davvero brutta. A un certo punto da lato della strada, che è rialzato, è sbucato un altro animale uguale, che evidentemente cadendo si è fatto male. Solo questo mi ha salvato. Perché il suo compagno a quel punto ha rallentato». 
Il ciclista racconta di aver passato uno dei quarti d'ora più brutti della sua vita: «Ho avuto davvero paura. Se mi avessero preso mi avrebbero staccato una gamba. So che sui colli era stato avvistato un lupo, ma ho visto che aveva il manto chiaro, non poteva essere quello. Ma sono certo che queste due bestie che ho incontrato sono pericolose». 
Il 53enne è un habitué della zona: «Vengo spesso, non mi era mai capitato un incontro del genere. Sono preoccupato per le altre persone che potrebbero avere un faccia a faccia con questi animali. Una persona a piedi non avrebbe la mia stessa fortuna».
 

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