Incidenti, diminuiscono morti e feriti: le strade più pericolose sono le extra-urbane

Martedì 30 Novembre 2021 di Serena De Salvador
I soccorsi durante un incidente stradale in provincia

PADOVA - Meno incidenti, meno feriti e meno vittime sulle strade. È il principale effetto che nel 2020 si è registrato in conseguenza alle restrizioni legate al Covid rispetto al 2019. Un dato omogeneo in tutta Italia e che anche a Padova e nel Veneto rispecchia l’andamento nazionale, seppure con due differenze: il calo degli incidenti e dei feriti è inferiore a quello nelle altre regioni (-31,3% rispetto al -34% di media nazionale), mentre sulle strade padovane e venete si è morti molto meno rispetto al resto del Paese (-31,8% a fronte del -24,5%).

L’ANDAMENTO

I dati emergono dall’ultimo rapporto Istat sui dati relativi al 2020 e al confronto con il 2019. Nel Padovano lo scorso anno ci sono stati 2.020 incidenti con lesioni a persone, provocando 41 vittime e 2.651 feriti. L’anno precedente erano stati 2.830, con 69 morti (il 40,6% in più) e 3.799 feriti. Un calo che, è conseguenza, oltre che del lockdown, anche degli sforzi messi in campo dai programmi d’azione europei in tema di sicurezza stradale, di cui il Veneto fa parte fin dal 2001. 
Dal 2001 al 2010 le vittime sono diminuite del 42,9% e dal 2011 al 2020 di un altro 42,2%. Resta però sopra la media nazionale il numero di vittime che appartengono a fasce vulnerabili: bambini, giovani e anziani. Padova nel 2020 ha anche mantenuto stabile l’indice di mortalità (rapporto tra numero dei morti e numero degli incidenti con lesioni, moltiplicato 100, ndr) che scende a 2,0 rispetto al 2,4 del 2019. Il valore l’anno scorso è stato il più basso in regione e corrisponde a quello del 2010: anche all’epoca la provincia euganea era quella con il tasso più contenuto.
Per la tipologia di vittime fra le categorie vulnerabili, Padova riflette il dato veneto: nel 2020 sono morti soprattutto anziani (più di 65 anni), quattro volte più di giovani e bambini. Oltre che in auto e su veicoli a quattro ruote, si muore soprattutto a bordo dei motocicli, mentre pedoni e ciclisti contano grossomodo lo stesso numero di vittime. Molto meno frequenti sono invece i decessi a bordo di ciclomotori. Rispetto a dieci anni fa, le vittime sono soprattutto anziani, mentre la maggior parte dei feriti hanno fra 30 e 54 anni.

LE TIPOLOGIE

Nel Padovano poi, la maggior parte degli incidenti avviene lungo le strade urbane, il cui numero supera notevolmente quello dei sinistri lungo le extraurbane (statali, regionali, provinciali) e ancor più quello degli incidenti in autostrada. Ben diverso è invece l’indice di mortalità: le strade dove si muore di più sono proprio quelle fuori dai centri abitati, seguite dalle autostrade dove gli incidenti sono meno frequenti, ma molto più letali. Nel 2019 addirittura l’indice di mortalità sulle autostrade aveva superato quello sulle strade extraurbane.
Nel 2020 in provincia ci sono stati 1.467 incidenti sulle strade urbane. La nettissima maggioranza (700, il 47,7%) lungo rettilinei. Nei 553 incidenti avvenuti invece fuori dai centri abitati, 304 (55%) sono stati quelli in rettilineo, soprattutto per sorpassi.
La maggior parte degli incidenti si verificano tra luglio e ottobre. Durante la settimana invece sono equamente distribuiti nei vari giorni, ma quelli mortali si verificano soprattutto il sabato e la domenica. Nei venerdì notte del 2020 a Padova ci sono stati 48 incidenti gravi, con 2 morti e 59 feriti; i sabato notte 45 incidenti, con 1 morto e 57 feriti. Il tutto su un totale di 214 incidenti notturni con 4 vittime in un anno e 272 feriti.
Per quanto infine riguarda il capoluogo, lo scorso anno a Padova ci sono stati 754 incidenti con 8 vittime e 961 feriti. Solo nel comune di Verona la cifra assoluta è stata maggiore (868), mentre per numero di morti anche Venezia ne ha contati 8.

Ultimo aggiornamento: 07:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA