Falciata dall'auto mentre attraversa la strada: in fin di vita, autista disperato

Mercoledì 12 Febbraio 2020 di Serena De Salvador
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PADOVA - È gravissimo il bilancio del nuovo investimento verificatosi nel primo pomeriggio di ieri nella zona industriale. Una 58enne padovana è stata falciata da un’automobile mentre attraversava la carreggiata in via della Ricerca Scientifica e versa in gravi condizioni all’ospedale civile.
Il drammatico impatto è avvenuto poco prima delle 13 all’altezza del civico 2, uno degli ingressi del Consiglio nazionale delle ricerche. La donna è sopraggiunta a piedi dall’altro lato della strada, affrontando l’attraversamento all’altezza della sede di Sda. Le corsie in quel tratto sono quattro, due per ciascun senso di marcia. Superate le prime, la passante ha proceduto verso il Cnr venendo però centrata da una Fiat Tipo che procedeva da corso Stati Uniti in direzione di Corso Spagna. Nonostante il veicolo procedesse a velocità non elevata il contatto è stato violentissimo. La 58enne è stata sbalzata qualche metro più avanti restando a terra sull’asfalto.

IMMEDIATI I SOCCORSI
Il fragore ha richiamato l’attenzione di diversi testimoni che passavano a piedi nelle vicinanze vista la concomitanza con la pausa pranzo. Il conducente della Fiat si è immediatamente fermato, mentre altri automobilisti che avevano assistito alla scena si sono affrettati a chiamare i soccorsi. Sul posto si è precipitata un’ambulanza del Suem, con i sanitari che hanno stabilizzato la vittima e proceduto alle manovre di rianimazione. «La scena era davvero drammatica. Il colpo è stato tanto forte da farmi girare di scatto - racconta ancora scosso un dipendente del Cnr - La donna a terra immobile nonostante qualcuno tentasse di aiutarla». Caricata in ambulanza G. C. è stata trasferita in massima urgenza al policlinico, dove è rimasta sotto stretta osservazione per tutta la notte. Le sue condizioni ieri sera risultavano critiche ma stazionarie.

LE LACRIME
E se la sua vita è appesa a un filo, anche quella del giovane investitore non sarà più come prima: 34enne, anche lui residente in città, mentre la polizia locale eseguiva i rilievi è rimasto accovacciato sul marciapiede. Il cappuccio in testa e il capo stretto tra le mani, il viso rigato di lacrime per quel dramma che ha travolto anche lui. «Non voglio sottrarmi alle  responsabilità Ho sbagliato, ma giuro di non averla vista - confida con la voce rotta e gli occhi gonfi davanti alla sua auto con il cofano accartocciato, mentre a terra giace una scarpa della sfortunata vittima - Andavo piano proprio perché il sole basso era abbagliante e la strada si vedeva appena. Nell’istante in cui ho abbassato l’aletta parasole ho sentito il botto. Pensavo fosse un’altra auto, invece era quella povera donna. Sono distrutto per lei, ma non l’ho davvero vista. Prego che possa riprendersi: ero rimasto vittima di un incidente da giovane e non lo auguro a nessuno. Ora non potrò mai darmi pace».
LA DINAMICA
La versione dell’abbaglio dovuto al sole sarebbe stata confermata anche dall’automobilista che seguiva la Fiat Tipo e che ha assistito all’incidente. Lui stesso avrebbe asserito di aver visto il pedone solo all’ultimo minuto e che la donna non avrebbe accennato a fermarsi vedendo che il veicolo non avrebbe frenato. L’esatta dinamica è tutt’ora al vaglio della polizia locale poiché sarà importante capire un dettaglio: se la donna fosse o meno sulle strisce pedonali.
Di certo l’impatto è avvenuto in prossimità delle “zebre”, ma resta da chiarire l’esatta posizione della vittima. I rilievi si sono protratti fino alle 16, mentre il traffico veniva veicolato su due sole corsie e l’investitore veniva a lungo sentito dagli agenti.
  Ultimo aggiornamento: 15:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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