Rogo in un condominio all'Arcella: in ospedale ragazzino di 12 anni

Giovedì 17 Giugno 2021 di Redazione Web
Rogo in un condominio all'Arcella: in ospedale ragazzino di 12 anni

PADOVA - Dalle 8:30 circa i vigili del fuoco sono impegnati per un incendio all'Arcella: due persone finiscono in ospedale.  Il rogo  ha interessato un appartamento mansardato in centro a Padova. Un ragazzino di 12 anni è stato ricoverato in ospedale per l'effetto dei fumi inalati. I pompieri sono riusciti a circoscrivere le fiamme, evitando il coinvolgimento dell'intero stabile subito evacuato. Le operazioni di soccorso sono state rese difficoltose per la presenza della linea di alimentazione del metrotram, che è stata disalimentata per la sicurezza degli operatori. Le cause dell'incendio sono in corso di accertamento.
 

I vigili del fuoco non segnalano dispersi. Ricoverato, per aver inalato fumo, un bimbo di 12 anni, figlio di una donna nigeriana, che quando è scoppiato l’incendio era  al lavoro. Le due sorelle del piccolo erano invece al campo scuola.  

Lo spaventoso incendio ha distrutto  l’appartamento all’ultimo piano del condominio al 45 di via Tiziano Aspetti.  Allo scoppio delle fiamme, la famiglia che vive nell’appartamento, una donna nigeriana di 40 anni e i suoi 3 figli tre figli di 15, 12 e 11 anni, non erano in casa. Ad accorgersi del fumo che usciva dalla porta d’ingresso, il figlio dodicenne della donna che stava rientrando a casa. Il ragazzo ha subito allertato i vigili del fuoco mentre un vicino richiedeva l’intervento dei carabinieri prontamente arrivati in via Aspetti con 2 pattuglie. La porta dell’appartamento è stata sfondata in quanto il bambino temeva che le due sorelle fossero all’interno ma, fortunatamente la casa era vuota. Il ragazzino, avendo respirato del fumo, è stato portato in ospedale. 

I SOCCORSI
Lungo e intenso il lavoro dei vigili del fuoco in quanto le fiamme, che secondo un primo accertamento, potrebbero essere scaturite da un elettrodomestico della cucina, hanno trovato facile esca nell’arredo e sulla perlinatura delle pareti. Sembra che, ad essere acceso, fosse un forno, ma saranno gli esperti dei Vigili del Fuoco a determinare le cause dell’incendio. 
Il fuoco ha completamente distrutto la cucina dell’appartamento, intaccato pesantemente le altre stanze e distrutto parte del tetto. Il fumo ha ben presto invaso tutto il palazzo e le famiglie che occupano gli altri 11 alloggi, 56 persone totali, sono state costrette a lasciare le loro abitazioni. Le operazioni di spegnimento si sono protratte fino a mezzogiorno, i Vigili del Fuoco hanno dovuto tagliare anche una porzione di tetto danneggiata dove ancora divampavano intorno alle 11 piccoli focolai. 

TUTTI FUORI
Al termine dell’intervento l’appartamento è stato posto sotto sequestro, i vigili hanno transennato la porta di ingresso e il palazzo è stato dichiarato inagibile. Gli inquilini sono potuti rientrare alle 17, accompagnati dai pompieri, per recuperare gli effetti personali strettamente necessari. Le fiamme che hanno intaccato gli impianti del palazzo e la mancanza del tetto rendono impossibile il rientro. Nessun danno invece per il ristorante indiano, la pasticceria cinese e il Sushi restaurant a piano terra che potranno anche riaprire avendo impianti autonomi di luce, gas e acqua. La circolazione è stata bloccata, tram compreso, fino alle 12,30 dai piedi del cavalcavia Borgomagno a via Tullio Lombardo. 

LA TESTIMONIANZA
Sul posto è arrivato anche il proprietario dello stabile, l’imprenditore vicentino Roberto Sartori. «La signora sono 3 anni che non paga l’affitto, ho atteso un anno e poi avviato la procedura di sfratto esecutivo 13 mesi fa, poi bloccata per il Covid, il 30 giugno prossimo doveva lasciare l’appartamento - racconta Sartori - Negli altri 11 appartamenti vivono tutti stranieri, ma tutti i regola con l’affitto, tutte persone che lavorano. La donna è arrivata tramite agenzia e aveva un contratto di lavoro regolare, era impiegata i una discoteca dove serviva drink. Spero di poter sistemare tutto al più presto, manca completamente il tetto, il danno si aggira sul milione di euro. Ho acquistato nel 2015 e lentamente ho investito, ristrutturato e ripulito tutto palazzo ora ci sono inquilini corretti tranne la signora». Il condominio è stato per anni teatro di spaccio, prostituzione e altro, ma la situazione sembrava normalizzarsi. Gli altri condomini infatti sottolineano come la donna fosse fonte di grande disagio, nella sua abitazione, spiegano, c’è un continuo via vai di persone e spesso ospiti che si trattengono in casa anche per più giorni.
 

Ultimo aggiornamento: 18 Giugno, 09:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA