Quattro ordini di espulsione e una sfilza di reati, ma il 42enne tunisino è impossibile da "rimandare a casa"

Mercoledì 20 Ottobre 2021
Amor Ben Lazar Torch
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PADOVA - La notte tra lunedì e martedì sono tornate per l'ennesima volta ad aprirsi le porte del carcere Due Palazzi per Amor Ben Lazar Torch. Il 42enne tunisino, noto per le spaccate dell'autunno di tre anni fa e per una lunga serie di altri reati che vanno dallo spaccio alla resistenza, è stato arrestato dai carabinieri di Prato della Valle in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura patavina.


La sua permanenza in carcere è destinata a essere assai breve: deve scontare 10 giorni per non aver pagato i 2.400 di multa stabiliti quando fu condannato per reati di spaccio risalenti al 2008.


Ma l'iter dentro e fuori dal carcere di Torch va di pari passo con le decine di scappatoie e occasioni fortuite che fino a oggi gli hanno permesso di restare a Padova nonostante quattro ordini di espulsione e altrettanti viaggi ai centri per il rimpatrio di mezza Italia.
Nel 2018 fu riconosciuto colpevole di alcuni furti ai danni di negozi e locali in quello che fu l'autunno caldo delle spaccate. Condannato a due anni e otto mesi, a marzo è uscito di prigione e due giorni dopo ha ricevuto un nuovo avviso di garanzia, sempre per un furto del 2018. Un mese fa era stato pizzicato a spacciare in via Jappelli: arrestato, aveva patteggiato 4 mesi ed essendo già destinatario di un decreto di espulsione si era evitato il carcere. Ma in Tunisia non è mai tornato: quando, il giorno dopo, aveva capito che stava per essere rimpatriato, aveva distrutto gli uffici della questura e picchiato alcuni agenti, ferendoli. Altra notte in cella di sicurezza e altro processo per direttissima quindi. Eppure anche a metà settembre ha trovato una scappatoia per restare libero. Ha chiesto e ottenuto i termini a difesa e quindi il rinvio del processo a inizio ottobre. Nel mentre era gravato solo dall'obbligo di firma, mentre ora trascorrerà i prossimi 10 giorni in carcere in attesa che si concretizzi il nuovo iter per l'espulsione.
S.d.s.

Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre, 10:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA