A scuola in autobus solo con il green pass, le famiglie no vax rivogliono i soldi dell'abbonamento

Domenica 5 Dicembre 2021 di Alberto Rodighiero
Gli studenti non vaccinati non possono più salire sugli autobus e le loro famiglie vogliono indietro i soldi dell'abbonamento
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PADOVA - Le famiglie No vax giocano d’anticipo e chiedono a Busitalia il rimborso degli abbonamenti non fruiti. Da domani anche per i ragazzi con più di 12 anni non sarà più possibile utilizzare tram e bus senza Green pass. Dal momento che su 38mila iscritti alle superiori tra Padova e provincia sono alcune migliaia i non vaccinati, alto è il numero dei ragazzi senza carta verde. Sta di fatto, dunque, che a partire da domani migliaia di ragazzi che abitualmente utilizzano i mezzi pubblici per andare a scuola dovranno organizzarsi diversamente. Intanto Busitalia è pronta a schierare già da domani mattina 50 verificatori che, armati di smartphone o tablet, dovranno verificare che chi sale nei bus o in tram sia munito della certificazione.


LA RICHIESTA
Le famiglie No vax sono già sul piede di guerra. Negli uffici di Busitalia di via Rismondo, infatti, in questi giorni sono arrivate oltre cento richieste di rimborso per gli abbonamenti trimestrali o annuali. Il ragionamento alla base di questa richiesta è piuttosto semplice: “A causa di un provvedimento del Governo indipendente dalla nostra volontà, nostro figlio non può più usufruire di un servizio che abbiamo pagato anticipatamente, di conseguenza vogliamo i soldi indietro” è il sunto delle missive.
Un ragionamento che, però, non convince fino in fondo Busitalia. Contrariamente al lockdown (che ha impedito di fatto a tutti gli utenti di usare i mezzi e gli abbonamenti già pagati, ndr) infatti, per superare questo impasse alle famiglie basterebbe vaccinare i ragazzi. Ne consegue che la partecipata di Ferrovie dello Stato non avrebbe ancora deciso come rispondere a queste istante. Anche perché, con il passare dei giorni, il rischio è quello che le richieste di rimborso possano moltiplicarsi a dismisura.
Il fatto che moltissimi ragazzi già da domani debbano rinunciare ai mezzi pubblici per andare a scuola sta preoccupando, e non poco, anche gli istituti superiori. Il rischio è infatti che gli studenti No vax possano arrivare in ritardo o addirittura non arrivare proprio, per l’impossibilità di raggiungere la scuola con mezzi propri. Solo da domani però si potranno concretamente valutare le ricadute del provvedimento.


I CONTROLLI
Busitalia intanto si è organizzata per l’annosa questione dei controlli dei Green pass a bordo, che saranno fatti anche a campione. Dei 50 verificatori schierati da domattina, 25 sono ex autisti dipendenti di Busitalia che, per motivi di salute, non possono più essere messi alla guida. Gli altri 25 sono invece lavoratori che fanno capo alla cooperativa che attualmente fornisce il personale utilizzato alle fermate per scongiurare gli assembramenti nelle ore di punta. In tutti i casi, chi tenterà di salire a bordo senza Green pass rischia 400 euro di multa. Nei giorni scorsi, intanto, Busitalia ha fatto partire la sua campagna di informazione. “Dal 6 dicembre è obbligatoria la certificazione verde per viaggiare sui servizi di trasporto pubblico locale –si legge snella nota ufficiale–. Sono esclusi i viaggiatori con età inferiore a 12 anni e i soggetti esentati dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica”.

 

Ultimo aggiornamento: 19:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA