Trasporti e locali, regole rispettate sul Green pass: poche le multe e qualche protesta

Martedì 7 Dicembre 2021 di Mauro Giacon
Trasporti e locali, regole rispettate sul Green pass: poche le multe e qualche protesta

PADOVA - La prima giornata di controlli a tappeto del rispetto delle regole sul green pass per trasporto pubblico e locali è passata senza particolari problemi. I dati ufficiali saranno forniti solo questa mattina dalla Prefettura ma sarebbero ristrette entro la decina le sanzioni applicate. Dice l’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina: «I dati della mattina per la Polizia locale riferiscono di 23 controlli in altrettante attività commerciali e di 104 persone verificate fra clienti e dipendenti. In tutto sono state elevate due sanzioni. La prima a un esercente per omesso controllo del green pass e la seconda a un dipendente di un pubblico esercizio che non ce l’aveva». Non è dato sapere se si tratta di nazionalità italiana o straniera. Gli agenti della locale si sono concentrati sugli esercizi della stazione e del centro storico, 26 gli effettivi impegnati su due turni.  «Penso che dobbiamo adeguarci alle regole, dal momento che il governo ha dato ampie indicazioni su come rispettarle. Ma qualsiasi task force non può nulla senza la collaborazione dei cittadini. I dati però mi confortano. La gente ha capito e i risultati sono positivi».


I numeri della Polizia parlano di meno di cinque multe con una media di una ogni 200 controlli. Gli agenti sono entrati in azione negli orari di punta delle scuole per chiedere il certificato ai ragazzi, nei locali e per tutta la giornata fino a sera per intercettare i pendolari. Anche la Guardia di Finanza è stata impegnata fin dal mattino, nell’area della stazione dove si sono concentrate le forze dell’ordine, distribuendosi fra le fermate del tram e le banchine dei bus. Mentre i carabinieri hanno lavorato soprattutto fuori città. L’impressione è che chi non era in regola abbia evitato il mezzo pubblico, pendolare o studente, preferendo l’auto. Infatti si è notato un certo aumento del traffico, soprattutto in mattinata.


I TRASPORTI
Questo era il punto più delicato soprattutto perché riguardava anche ragazzi dai 12 ai 18 anni che pur non avendo l’obbligo di entrare in classe con il green pass, avevano quello di possederlo per salire sui mezzi pubblici. In città sono in gran parte gli studenti delle superiori ad usarli visto che alle medie si va ancora vicino a casa. Ebbene su una popolazione di 38mila studenti quasi 20mila vengono da fuori. Se facciamo il conto che il 26 per cento in questa fascia d’età non è ancora vaccinato c’è una platea di circa 4.400 minorenni da seguire. La buona notizia è che i controlli di Busitalia che hanno lavorato insieme alle forze dell’ordine non hanno rilevato problemi. Alla fine della mattinata nessun multato. Lo conferma l’assessore alla Mobilità, Andrea Ragona. «I 50 stuart addetti al controllo del green pass hanno effettuato molti controlli in diversi punti della città, riscontrando in generale persone molto disponibili. Non è stata emessa alcuna sanzione. Abbiamo visto anche i ragazzi sono tutti provvisti di green pass perchè viene richiesto anche nelle palestre e dalle associazioni sportive che frequentano». Certo qualcuno ha provato a fare il furbo. Una ragazza ha tirato fuori il green pass ma la data di nascita era 1950...
Le verifiche venivano effettuate sia in salita che in discesa dagli autobus, soprattutto ai capolinea e alla stazione. Il personale di Busitalia (controllori o stuart) prima di far salire sul mezzo chiedeva il green pass. I ragazzi erano molto pronti con l’app o il cartaceo e dunque la procedura non ha creato ritardi nelle corse. Il protocollo prevedeva un controllo preventivo e non sanzionatorio. Al massimo il “colpito” non veniva fatto salire. Diverso l’atteggiamento delle forze dell’ordine esemplificato dal Commissario Francesco Piccolo della Polizia locale: «Se si tratta di un minore viene identificato e lasciato salire per ragioni di sicurezza. Poi la sanzione viene mandata a casa. Sono 400 euro ridotte a 280 se pagate entro 5 giorni». Ma il più delle volte il controllo è stato fatto in discesa. 


IL COMMERCIO
Qualche mugugno si è levato dai baristi che hanno dovuto incentivare ancora di più l’attenzione per non prendere multe. A qualcuno non è piaciuto l’ammonimento delle forze dell’ordine a far entrare solo i green pass quando è possibile prendere la consumazione al banco senza avere il certificato. L’assessore Bressa: «Occorre uniformità ma i controlli sono necessari a fare in modo che la normativa sia rispettata per mettere in sicurezza il Natale».
 

Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre, 11:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA